Università, cultura, formazione
LUGLIO 2019
Sindacale
Università, cultura, formazione
di   Domenico Proietti

 

 

La UIL valuta favorevolmente la possibilità di attuare, nel nostro sistema universitario e accademico, un nuovo Corso di Laurea Magistrale interdisciplinare in “Risorse umane, politiche del lavoro e nuove tecnologie”, di prossima attivazione presso l’Università “La Sapienza” di Roma. La UIL condivide l’obiettivo che il nuovo Corso di studi di Laurea possa formare adeguatamente professionisti, che siano capaci di operare in più campi: area risorse umane in azienda, in associazioni imprenditoriali e sindacali, negli enti bilaterali, in società e studi di consulenza. Si tratta di un percorso di formazione molto innovativo, di carattere interdisciplinare sulle scienze applicate al lavoro, assolutamente in linea con le attuali trasformazioni delle Organizzazioni e del mondo del lavoro. Obiettivo di tale percorso accademico è quello di operare nella prospettiva di dare sostegno alla piena valorizzazione delle persone, delle loro competenze. Il Corso di Laurea magistrale, a nostro avviso, deve prevedere approfondimenti sulla storia del movimento sindacale, sulla contrattazione e sulle relazioni sociali ed industriali. Questi ed altri temi devono essere inquadrati ina una proiezione europea ed internazionale. Nella società attuale, gli studi interdisciplinari sono importanti per formare le giovani generazioni e prepararle ad affrontare un mondo del Lavoro piuttosto complesso. Infatti, nella realtà dell’industria 4.0, è bene che i giovani abbiano gli strumenti ad hoc per gestire il cambiamento culturale, l’innovazione, senza che ne subiscano conseguenze negative.

 

Primariamente, la UIL ritiene opportuno che i giovani sviluppino una vera e propria cultura digitale, ovvero un insieme di competenze informatiche necessarie ad affrontare adeguatamente il mondo del Lavoro. Ad ogni modo, la cultura digitale, per quanto importante, non deve e non può sopraffare l’apprendimento delle conoscenze fondamentali, che sono essenziali per potenziare e sviluppare il profilo cognitivo, irrinunciabile per costruire e lavorare sul pensiero critico e responsabile delle persone, dei lavoratori. Ragionamento e pensiero critico non possono prescindere dallo studio delle discipline classiche quali la storia, il diritto, la filosofia, la matematica. Studiare e formarsi è essenziale, perché consente di ampliare le proprie conoscenze e di sviluppare al meglio la capacità di comunicazione, per maturare ed ottimizzare la crescita psicologica e morale delle persone. Tuttavia, come noto, il mondo del lavoro è continua trasformazione, tanto che i lavori ripetitivi si stanno esaurendo, al contrario, emergono sempre più i lavori nuovi, perché più creativi ed innovativi, di cui oggi la società ha bisogno. Attualmente, il mondo tutto si sta confrontando con problemi complessi quali il cambiamento climatico, l’invecchiamento della popolazione, l’energia, la salute da tutelare. In tal senso, gli studi interdisciplinari sono adatti a far sì che i giovani si possano relazionare con una dimensione sociale articolata, poiché consentono di analizzare le problematiche più efficacemente. Investire il proprio tempo per la tutela de diritti dei lavoratori e dei cittadini è un impegno complesso da perseguire, pertanto, è necessario possedere conoscenze e abilità specifiche. Questo nuovo corso di Laurea è molto utile anche per formare giovani che volessero intraprendere un impegno nel Sindacato. Lavorare in un Organismo Sindacale significa raccogliere le istanze, i problemi della parte sociale che si rappresenta e a cui si dà forza e sostegno, sulla base di quanto è opportunamente stabilito dall’art. 39 della nostra Carta Costituzionale. Lavorare in un Sindacato vuol dire comprendere e gestire le controversie con il datore di lavoro, avere maggiore potere contrattuale ed occuparsi anche di aspetti pratici quali il calcolo della retribuzione, della pensione e dei contributi. per occuparsi e controllare aspetti così importanti, è necessario formarsi, studiare, approfondire le materia mediante percorsi di studi ambiziosi come Diritto, Scienze politiche e relazioni internazionali. La formazione si pone l’obiettivo di far acquisire agli studenti conoscenze scientifiche, di metodo, per ottenere un background multidisciplinare e interdisciplinare negli ambiti economico, giuridico, politologico, sociologico, storico e linguistico. Solo così si possono ottenere le conoscenze adeguate per diventare un ottimo sindacalista e per lavorare in altri contesti di rappresentanza. La UIL da tempo sta percorrendo strade innovative nella sua attività di formazione sindacale. In particolare, il corso di formazione “Go Beyond”, giunto alla seconda edizione, rivolto a giovani quadri sindacali, ha lo scopo di aiutare le nuove leve, affinché possano conoscere e interpretare il mondo del Lavoro, mediante percorsi di buona formazione, di cultura e conoscenza.

 

Per il futuro stiamo pensando di realizzare una UIL YOUNG, con l’obiettivo di estendere e garantire la partecipazione delle nuove generazioni all’interno del movimento sindacale, creando un gruppo di giovani che, nell’ambito del progetto, possano dedicarsi alla ricerca e alla sperimentazione di nuove metodologie di comunicazione, alla pubblicazione di ricerche innovative nell’ambito delle politiche giovanili per il lavoro, e alla promozione di tecniche organizzative moderne. Il Sindacato deve guardare al futuro, preservando l’inclusione, la coesione e la giustizia sociale, per questa ragione, un rapporto di lavoro tra il Sindacato e le nuove generazioni sarebbe una ricchezza enorme per consentire il raggiungimento di nuovi bisogni, nuovi desideri, di nuove prospettive che rispondano più efficacemente alle esigenze attuali. Le considerazioni fatte per il contesto di lavoro Sindacale, possono essere applicate ad una realtà lavorativa aziendale, o alle società di consulenza, nelle quali i lavoratori dipendenti sono essenziali e imprescindibili per una corretta prosecuzione del Lavoro. L’impresa è il luogo di incontro fra Capitale e Lavoro, per questa ragione è importante valorizzare, a livello professionale, i propri lavoratori. Pertanto, non si deve sottovalutare l’importanza della formazione culturale del personale di un’azienda, poiché ciò permette all’azienda medesima un incremento della qualità e della quantità produttiva, nonché della competitività professionale. Infatti, un’azienda, perché sia competitiva, deve garantire lo sviluppo e il potenziamento delle risorse umane al proprio interno e, al contempo, deve fare in modo che esse abbiano la capacità di adeguarsi alle innovazioni tecnologiche, culturali, sociali. La formazione gioca un ruolo essenziale, poiché incoraggia i lavoratori dipendenti a crescere, ad acquisire più competenze e a svolgere adeguatamente il proprio lavoro. Tali obiettivi possono essere raggiunti al meglio mediante un corso di studi interdisciplinare come il corso di laurea magistrale si propone di realizzare, che consenta una reale conoscenza ed un confronto fra discipline diverse, permettendo di creare nuovi modelli professionali e di lavoro, strumenti, approcci poco adatti a contesti monodisciplinari.

 

In sostanza, il mondo socialmente e politicamente complesso che stiamo vivendo, ha necessità che siano sviluppate nuove idee, nuovi modelli di lavoro, nuove risorse per dare risposte più efficaci alle molte domande che ci poniamo. Come noto, l’Italia e il mondo tutto stanno attraversando un momento storico, politico e culturale molto difficile e, proprio per questa ragione, è prioritario rilanciare e attribuire nuovo valore alla cultura, poiché essa è strumento di libertà ed è espressione e fondamento dell’identità sociale dei cittadini. La cultura, diritto costituzionalmente garantito all’art. 9, è emancipazione, essa coincide con l’idea di un grande ascensore sociale, in grado di attribuire opportunità professionali e di vita. La cultura è strumento imprescindibile con cui le persone partecipano alla vita sociale, economica e culturale del Paese. Un Paese composto da cittadini colti, è un Paese più sviluppato, più ricco, in cui i cittadini ricoprono ruoli apicali nella società e contribuiscono al progresso, al benessere individuale e collettivo del Paese e allo sviluppo della società stessa. La cultura è un elemento così importante perché garantisce partecipazione, inclusione sociale, eguaglianza, attribuisce valore ed unione alla comunità. Per tale ragione, studenti e lavoratori devono investire nella formazione, poiché il capitale umano e le competenze rappresentano le chiavi di volta per la crescita economica, in grado di produrre effetti sull’incremento della produttività. Attualmente, qualunque società, ente o persona, per sopravvivere, deve possedere una capacità di apprendimento che sia pari o superiore all’entità del cambiamento del proprio ambiente socio-culturale.

 

In sostanza, la formazione e il background culturale consentono al lavoratore e al cittadino di non estinguersi, ma, al contrario, di evolversi come persona, professionalmente e di migliorare la propria capacità e la propria propensione al lavoro. In tal senso, i giovani, i millennials sono necessariamente coinvolti da questo ragionamento, perché necessitano delle nuove istanze formative e a cui i sistemi nazionali di formazione continua dovrebbero rivolgersi, con il fine di formare e di preparare culturalmente i lavoratori del domani. Tuttavia, malgrado l’importanza della cultura e della formazione, assieme alla consapevolezza che questi siano gli elementi volti a garantire benessere e progresso culturale al Paese, esiste attualmente un divario consistente fra l’Italia e altri Stati europei sul tema. Infatti, nel nostro Paese, si registra ancora oggi un minore investimento formativo e nella cultura, dovuto ad elementi strutturali del sistema produttivo italiano. Oltre a ciò, talune imprese e realtà lavorative rimangono reticenti nel considerare la formazione come un reale investimento. Pertanto, l’Italia deve tornare ad essere culturalmente competitiva. È l’unica via per emancipare il Paese da una stagnazione non solo economica, ma culturale e civile. Il nostro Paese deve investire e promuovere la cultura, in tutte le sue forme e manifestazioni, poiché essa è elemento vitale, essenziale per rispettare e dare valore alle nostre radici, per tutelare e custodire la civiltà italiana. Per attuare ciò, si deve partire dal basso, promuovendo la capacità di produzione culturale del territorio, partendo dai licei, dalle Università, che sono i luoghi deputati al sapere e alla conoscenza e, per tale ragione, esse devono essere valorizzate. Infatti, gli Atenei sono un volano per la rivalutazione e la promozione del territorio, per stimolare lo scambio di conoscenze, esperienze, per garantire la contaminazione di idee brillanti, con lo scopo di favorire sinergie e nuove opportunità progettuali professionali e di vita. In questo quadro e in questo clima, è bene procedere con la realizzazione di politiche nazionali che coinvolgano il Paese tutto, soprattutto che siano rivolte alle Università, per eliminare le criticità, le incertezze e migliorare l’assetto di governance degli Atenei, così da formare una nuova generazione di lavoratori, di professionisti in grado di affrontare e gestire le grandi sfide future. La UIL offrirà tutta la collaborazione possibile, perché questo nuovo corso di Laurea magistrale interdisciplinare abbia il successo che un’idea così innovativa merita. 

 

 

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