CATASTO  - Ivana VERONESE
Ipotesi riforma del servizio. Le simulazioni UIL
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20/09/2021  | Sindacato.  
 
 
Torna nell’agenda politica la riforma del catasto. Una riforma fortemente richiesta dall’Europa già qualche anno fa e bloccata dall’allora Governo Renzi.
 
Molti governi hanno da anni tentato invano di attuare la riforma del catasto per raggiungere maggiore equità fiscale in Italia.
 
L’ultima riforma del catasto è datata 1989, tra il 1996 e il 1997 le rendite catastali sono state alzate del 5%. A partire dal 2005, i Comuni possono chiedere all’Agenzia il “riclassamento” di singoli immobili o di intere aree.
 
Adesso rispunta, tra le righe, della Legge delega di riforma del sistema fiscale e oggi come allora le indicazioni sono che i vani catastali lasceranno lo spazio ai metri quadrati.
 
Il valore di reddito potrebbe essere affiancato da quello medio di mercato, le molte categorie catastali potrebbero essere drasticamente semplificate, fino al punto di cancellare la separazione tra case popolari e di lusso con “immobili ordinari” e immobili speciali”.un’uscita dalla protezione sociale.

 

 

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