MANOVRA DI BILANCIO 2021  - UIL
Audizione Commissioni Riunite Bilancio
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23/11/2020  | Sindacato.  

 

 

MANOVRA DI BILANCIO 2021
 
AUDIZIONE COMMISSIONI RIUNITE BILANCIO CAMERA E SENATO - 23 NOVEMBRE 2020
 
DOCUMENTO DI OSSERVAZIONI DELLA SEGRETERIA CONFEDERALE UIL
 
 
La situazione Covid cambia di giorno in giorno e siamo in presenza di un rinnovato allarme, non solo per l’emergenza sanitaria, ma anche per quella economica.
 
Da quando la Legge di Bilancio 2021 è stata definita lo scenario economico e sanitario del Paese è decisamente cambiato: la pandemia si è aggravata e le misure imposte con i vari Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sono state più restrittive.
 
Con la definizione delle zone rosse, arancioni e gialle di fatto si stanno attivando lockdown più o meno soft, ma comunque impattanti sulle attività commerciali e produttive e di conseguenza sul lavoro.
 
Il Governo è stato costretto a intervenire con il Decreto Ristori ed il Decreto Ristori bis, con provvedimenti, che a nostro avviso, sono insufficienti ad affrontare la crisi pandemica.
 
Per questo crediamo che occorra rivedere l’entità della Manovra di Bilancio, rivedendone i saldi al fine di attualizzarla alla crisi pandemica, e di conseguenza alla crisi economica, mettendo risorse fresche nel sistema economico e sociale del Paese.
 
Ci troviamo di fronte ad una situazione, che possiamo definire senza tanti giri di parole drammatica, in quanto l’emergenza sanitaria picchia forte sul sistema economico, sociale ed occupazionale e rischia di mettere a dura prova la coesione sociale del Paese.
 
Una buona parte del sistema produttivo è costretto di nuovo a fermarsi, per cui occorre dare una risposta concreta a questa emergenza con la piena consapevolezza che sia le lavoratrici ed i lavoratori (anche precari), sia il lavoro autonomi e le imprese andranno aiutati e sostenuti adeguatamente.
 
L’accordo con il Governo sulla proroga della cassa integrazione COVID e sul blocco dei licenziamenti è un risultato importante per le lavoratrici e i lavoratori di questo Paese, ma uscire dalla crisi non sarà per nulla facile.
 
Ci vuole determinazione e impegno comune e occorre mettere in campo una strategia complessiva per arginare gli effetti della crisi con l’utilizzo integrato sia delle risorse nazionali che delle risorse europee.
 
 
 
 
 
 
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