“L’intesa raggiunta con Electrolux, Mimit e Regioni, che sarà sottoposta al voto dei lavoratori, è un risultato importante e tutt’altro che scontato rispetto all’iniziale piano di dismissione e ridimensionamento della presenza industriale in Italia. La mobilitazione dei lavoratori e la determinazione sindacale hanno consentito di ottenere garanzie contro chiusure e licenziamenti e impegni sulle produzioni e sugli investimenti”.
È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo
“Gli esuberi sono stati ridotti dai 1.719 complessivi dichiarati a maggio a 918 lavoratori, di cui 390 operai di produzione, 16 operai di laboratorio e 512 impiegati, con il ricorso esclusivo a uscite non oppositive. Sono state ottenute la continuità produttiva per i 149 dipendenti di Cerreto d’Esi, in attesa di un investitore per la riconversione, e garanzie sulle missioni dei siti italiani. Vigileremo sull’attuazione di tutti gli impegni, compresi gli oltre 100 milioni di euro di investimenti previsti nel triennio 2027-2029. Ora - ha aggiunto Buonomo - serve una politica industriale nazionale ed europea per l’intero settore degli elettrodomestici. Chiediamo al Governo di aprire un tavolo sulle cause strutturali della crisi, a partire dal costo dell’energia e dalle distorsioni delle normative europee che penalizzano le produzioni italiane rispetto alle importazioni asiatiche. Occorre, inoltre, riconoscere il valore strategico del comparto e, in tal senso, le risorse destinate alle imprese devono essere accompagnate da precise condizionalità sociali, con impegni verificabili sulla tutela dell’occupazione, sul mantenimento delle produzioni e sugli investimenti nel nostro Paese. I problemi di competitività - ha concluso Buonomo - devono trovare risposte nelle scelte di politica industriale, senza essere scaricati sulle condizioni di lavoro e sui territori”.
Roma, 4 novembre 2026




