TRANSIZIONE  - Vera BUONOMO
Buonomo: “Governare transizione tenendo insieme ambiente, lavoro e sviluppo”
“Servono strategia, investimenti e confronto con parti sociali”
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03/11/2026  Sindacato.  

“La transizione ecologica deve essere governata attraverso una visione strategica che tenga insieme ambiente, lavoro e sviluppo. Perché non può esserci sostenibilità ambientale senza solidità economica, competitività industriale e coesione sociale”

È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, commentando la Relazione sullo stato della Green Economy 2026, presentata oggi a Rimini nell’ambito di Ecomondo.

“La green economy intreccia ambiente, economia, tecnologia e geopolitica, ponendo all’Italia e all’Europa la cruciale questione dell’autonomia strategica. Ad esempio - ha spiegato Buonomo - la dipendenza energetica italiana dall’estero è pari al 74% e nel 2025 ha comportato un costo di oltre 53 miliardi di euro. È indispensabile, pertanto, rafforzare la ricerca, l’innovazione e la capacità produttiva nazionale ed europea, riducendo le dipendenze strategiche. Inoltre, nonostante i risultati ottenuti nell’economia circolare, con il 77,3% degli imballaggi avviati a riciclo, il percorso verso gli obiettivi climatici procede ancora troppo lentamente: nel 2025, infatti - ha segnalato Buonomo - le emissioni di gas serra sono aumentate rispetto all’anno precedente. Occorre accelerare lo sviluppo delle infrastrutture energetiche e delle reti, rimuovere gli ostacoli agli investimenti e valorizzare tutte le soluzioni tecnologiche efficaci e sostenibili, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica e senza preclusioni ideologiche. La qualità della transizione si misurerà nella capacità di generare nuova industria, valorizzare le competenze, garantire lavoro stabile e di qualità e contrastare i divari territoriali. A tal fine - ha concluso Buonomo - servono una politica industriale efficace, investimenti capaci di consolidare le filiere produttive e di sostenere l’occupazione, nonché un confronto strutturato tra Governo e parti sociali. La sfida è orientare questo cambiamento e rendere la green economy una leva di sviluppo per il Paese»

Roma, 3 novembre 2026