“Con questo accordo restituiamo dignità, diritti e tutele a un comparto che, per troppo tempo, ha subito condizioni di forte arretratezza contrattuale e un’insufficiente valorizzazione professionale ed economica”.
È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, e Marco Verzari, segretario generale della Uiltrasporti, commentando il verbale d’intesa per la costituzione del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’antincendio civile e terrestre, firmato nella serata di ieri.
“Si tratta di un traguardo atteso da anni che coinvolge oltre 6.000 lavoratrici e lavoratori, ai quali veniva applicato un contratto collettivo rimasto senza rinnovo per ben 13 anni. Con questa intesa - hanno sottolineato Buonomo e Verzari - si apre finalmente una nuova stagione contrattuale, fondata su un sistema di tutele più moderno, inclusivo e coerente con i principi di rappresentanza, tutela dei diritti e valorizzazione del lavoro, propri del sindacato confederale. Il nuovo impianto contrattuale determina un significativo miglioramento delle condizioni economiche, con un aumento del TEM pari al 24% rispetto al precedente trattamento tabellare e un incremento economico complessivo, a regime, di oltre 3.500 euro. Per la prima volta - hanno precisato Buonomo e Verzari - vengono introdotti istituti fondamentali quali l’assistenza sanitaria integrativa, la previdenza complementare e un sistema di indennità finalizzato a riconoscere adeguatamente le specificità, le responsabilità e le condizioni di svolgimento delle attività lavorative. L’intesa assume inoltre un’importanza strategica per l’intero settore, perché consente di avviare un necessario riordino della contrattazione collettiva, individuando nel nuovo Ccnl unico, di durata triennale e con scadenza al 31 dicembre 2029, un riferimento nazionale per il comparto dell’antincendio civile e terrestre.
Con questo accordo - hanno concluso Buonomo e Verzari - affermiamo un principio di giustizia contrattuale e sociale garantendo salari adeguati, diritti, welfare, previdenza e prospettive future. Un risultato importante per il lavoro, per la contrattazione rappresentativa e per il sindacato confederale“.
Roma, 31 ottobre 2026




