SICUREZZA  - Ivana VERONESE
Veronese: “Oggi, ancora 3 morti e 6 feriti sul lavoro. Servono azioni concrete”
“Riaprire tavolo ministeriale e aumentare controlli e formazione”
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15/10/2026  Sindacato.  

“Non è ancora terminata la giornata di oggi e già contiamo 3 morti e 6 feriti sul lavoro. Età diverse, tragedie comuni, famiglie distrutte, comunità incredule e sgomente. Prevenzione, formazione, controlli e legalità: questa catena fondamentale per proteggere la vita delle persone, nel nostro Paese, non funziona”.

È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.

“Non possiamo continuare a conteggiare morti e feriti sul lavoro senza una profonda riflessione e, soprattutto, senza azioni concrete. In tal senso, serve riaprire il tavolo di confronto al Ministero del Lavoro, coinvolgendo anche la Conferenza delle Regioni, per coordinare controlli e attività di prevenzione. Bisogna aumentare le ispezioni e quindi anche gli ispettori. Occorre lavorare sulla formazione di qualità e impedire quella fasulla o comprata. È altrettanto necessaria - ha aggiunto Veronese - l’istituzione sia di una Procura Speciale con competenze specifiche in materia di salute e sicurezza, sia il reato di omicidio sul lavoro. Chi antepone il profitto alla vita di lavoratrici e lavoratori, chi manomette o fa manomettere strumenti di protezione, non può cavarsela con 2 anni (o al massimo 3) e la condizionale. Muoversi in questa direzione - ha concluso Veronese - permetterebbe di fare davvero giustizia per le famiglie che perdono un congiunto e potrebbe essere anche un efficace deterrente”.

Roma, 15 ottobre 2026