SOCIALE  - Santo BIONDO
Biondo: “Dati Istat su povertà allarmanti”
“Occorre un confronto strutturale su stato sociale, salari e pensioni”
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15/10/2026  Sindacato.  

“La sostanziale stabilità della povertà non è affatto rassicurante. Quando oltre 5,4 milioni di persone non dispongono delle risorse necessarie per una vita dignitosa, ridurre la povertà deve essere una priorità nelle scelte economiche e sociali del Paese”.

È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.

“Stando ai dati ISTAT sul 2025, il 14,3% delle famiglie con una persona di riferimento operaia o assimilata, vive in povertà assoluta. La quota raggiunge il 15,5% quando sono presenti figli minori. Tra l’altro, oltre 1,1 milioni di bambini e adolescenti vivano in povertà assoluta. Sono dati disarmanti. Serve garantire maggiore progressività fiscale e contrastare evasione ed elusione, tassando anche extra profitti, rendite finanziarie e grandi eredità. L’obiettivo è tassare meno lavoratori e pensionati e rafforzare il loro potere d’acquisto, tutelandoli anche dagli effetti del fiscal drag. Sono necessari poi nidi, mense scolastiche, servizi educativi, sanitari e sociali accessibili, con tariffe e compartecipazioni commisurate alla capacità economica. Bisogna, altresì, finanziare stabilmente e rendere effettivi i livelli essenziali delle prestazioni sociali, rafforzando personale e servizi territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno e nelle aree più fragili. È infine cruciale una misura universale di contrasto alla povertà, accessibile sulla base dell’effettiva condizione di bisogno e, per chi può lavorare, percorsi concreti di formazione e inserimento occupazionale. Non è più rimandabile, in Italia e in Europa, un confronto di merito e strutturale su stato sociale, salari e pensioni. Da queste scelte - ha concluso - dipendono la fiducia nelle Istituzioni, la coesione sociale e la qualità della nostra democrazia”.

Roma, 15 ottobre 2026