SICUREZZA  - Ivana VERONESE
Veronese: “Basta cordoglio senza scelte. Il Governo introduca il reato di omicidio sul lavoro”
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09/10/2026  Sindacato.  

“Chi risparmia sulla sicurezza mette a rischio la vita delle persone: deve sapere che ne risponderà con conseguenze adeguate alla gravità delle proprie responsabilità. L’Italia deve introdurre il reato di omicidio sul lavoro”.

Lo ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.

“A Caivano, secondo quanto emerge dalle indagini, il lavoratore che ha perso la vita sarebbe stato impiegato in nero e senza le necessarie protezioni. Una vicenda che ci indigna e che impone una risposta politica immediata. Nello stesso giorno - ha proseguito Veronese - i dati Inail segnalano l’aumento delle denunce di infortuni mortali nei primi otto mesi dell’anno e dei casi mortali tra gli studenti. Quanto altro tempo dobbiamo aspettare? Le condoglianze non bastano. Gli indennizzi e le prestazioni dell’Inail sono essenziali per le famiglie, ma nessuna somma restituisce una vita. Il dovere delle istituzioni è impedire che quelle famiglie siano distrutte, prima di sostenerle dopo una tragedia”.

“Chi impiega persone in nero - ha sottolineato Veronese - le sfrutta e viola gli obblighi di sicurezza deve sapere che la vita di chi lavora viene prima del profitto. Risparmiare sulla prevenzione non può essere una convenienza economica pagata dai lavoratori con la propria vita. Anche le richieste di pena, fino a tre anni, formulate nel processo per il crollo della gru che uccise tre lavoratori a Torino nel 2021 pongono una questione politica ineludibile: occorre un reato specifico che riconosca pienamente la gravità delle morti causate dalle violazioni della sicurezza. Lo chiediamo da tempo - ha precisato Veronese - serve l’istituzione sia del reato di omicidio sul lavoro sia di una Procura nazionale specializzata, insieme a più controlli, più prevenzione e formazione effettiva. Governo e Parlamento assumano questi impegni e indichino tempi certi. La Uil è pronta al confronto. Ma ogni ulteriore rinvio - ha concluso Veronese - lascia le persone esposte agli stessi rischi. Il cordoglio deve diventare una scelta politica. Adesso”.

Roma, 9 ottobre 2026