“Quello trascorso è stato un altro fine settimana contrassegnato da gravi episodi di violenza verbale e fisica nei confronti di arbitri di calcio delle serie minori: la misura è colma, servono provvedimenti drastici e severi”.
È quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della Uil e responsabile dell’Ufficio sport della Confederazione di via Lucullo, Emanuele Ronzoni.
“Ci sono state delle vere e proprie aggressioni nei confronti di giovani arbitri e arbitre del tutto inaccettabili. Si tratta di persone che - ha sottolineato Ronzoni - in modo volontario, garantiscono lo svolgimento di attività sportive di interesse collettivo e che, perciò, devono essere tutelati, a partire dalla sicurezza sul lavoro. Chiediamo, dunque, che si stabiliscano la responsabilità diretta delle società di calcio interessate, la squalifica degli atleti coinvolti, il daspo per i tifosi e l’utilizzo di sistemi tecnologici di controllo, da utilizzare sia come potenziale deterrente sia per individuare i responsabili. È del tutto evidente - ha sottolineato Ronzoni - che la Federcalcio non possa chiamarsi fuori da questa vicenda. Le preoccupazioni per gli equilibri politici e organizzativi non devono impedire ai vertici della Federazione di prendere una posizione netta e chiara su questi gravi episodi e di assumere decisioni conseguenti, a tutela di tutte quelle persone che, a tutti i livelli, fanno vivere il mondo del calcio. Per parte nostra - ha concluso Ronzoni - non escludiamo che, in mancanza di provvedimenti, si possano sostenere forme di mobilitazione e protesta, a partire dalla mancata presentazione degli arbitri sui campi di calcio”.
Roma, 28 settembre 2026




