PREVIDENZA  - Santo BIONDO
Biondo: “Aprire confronto con parti sociali su sistema previdenziale”
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25/09/2026  Sindacato.  

“La legge di bilancio 2027 deve aprire un confronto vero con le parti sociali anche sul tema della previdenza pubblica e di quella complementare: se non interveniamo oggi, rischiamo di consegnare a milioni di persone una vecchiaia segnata dall’insicurezza economica”.

È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.

“Peraltro, il recente rapporto della Ragioneria generale dello Stato è un allarme sull’adeguatezza delle pensioni future. Il Paese - ha sottolineato il sindacalista della Uil - è seduto su una polveriera sociale. Dobbiamo chiederci quale pensione potrà maturare chi entra tardi nel mercato del lavoro, alterna occupazione e disoccupazione, percepisce salari bassi o interrompe la carriera per occuparsi della famiglia. Ecco perché - ha sottolineato Biondo - occorre rafforzare la pensione pubblica, introdurre una garanzia previdenziale per i giovani e riconoscere, ai fini pensionistici, i periodi di cura e le carriere discontinue. Serve una flessibilità in uscita equa, che tenga conto dei lavori gravosi e delle diverse condizioni di salute e di vita, senza scaricarne il costo su assegni già fragili”.

“Anche la previdenza complementare - ha precisato il sindacalista della Uil - può contribuire all’adeguatezza degli assegni, se si lavora affinché diventi un diritto universale, ma non può sostituire la previdenza pubblica né diventare una possibilità riservata a chi ha un lavoro stabile e un reddito sufficiente. Le recenti misure sull’adesione automatica vanno accompagnate da sostegni concreti per i redditi bassi e per i precari. Va tutelato il ruolo dei fondi negoziali, della contrattazione collettiva e della governance paritetica: la portabilità del contributo datoriale verso prodotti individuali - ha concluso Biondo - indebolisce questo impianto e non risolve il problema di chi oggi non riesce ad accantonare risorse”.

Roma, 25 settembre 2026