SPORT  - Emanuele RONZONI
Ronzoni e Dossena: “Contrari a norme previdenziali e assicurative ddl Calcio”
“Garantire stesse tutele, sicurezza e protezione sociale di ogni altra professione”
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15/09/2026  Sindacato.  

Si è svolta, questa mattina, un’audizione presso la settima Commissione del Senato in merito al disegno di legge in materia di sistema calcistico italiano. È stato audito, tra gli altri, l’ex calciatore campione del mondo nel 1982, Beppe Dossena, oggi presidente di Assocapp, un’associazione per la tutela di calciatrici e calciatori, allenatrici e allenatori, preparatrici e preparatori, che, di recente, ha sottoscritto un’intesa con la Uil nazionale. Il Sindacato di via Lucullo, infatti, con il proprio ufficio sport, diretto dal segretario organizzativo, Emanuele Ronzoni, ha deciso di sostenere alcune iniziative di Assocapp, in particolare quelle rivolte alla tutela dei diritti e della sicurezza dei lavoratori del settore, con un’attenzione specifica alle serie minori.

Nel corso dell’audizione sono state presentate da Dossena richieste emendative e di miglioramento del decreto, molte delle quali condivise e sostenute anche dalla Uil.

“Riteniamo che il disegno di legge possa rappresentare un’occasione importante solo se vengono rafforzati alcuni strumenti e modificati i punti controversi. In particolare - hanno sottolineato Dossena e Ronzoni - siamo contrari alle disposizioni previdenziali e assicurative contenute nel ddl. La riduzione della contribuzione pensionistica e la fuoriuscita dal sistema Inail rappresentano due scelte che vanno nella direzione opposta rispetto alla necessità di garantire continuità contributiva, adeguatezza pensionistica, sicurezza sul lavoro e protezione sociale. Bisogna garantire ai calciatori e ai lavoratori del settore - hanno precisato Dossena e Ronzoni - le stesse garanzie di previdenza, sicurezza e welfare che devono accompagnare ogni percorso lavorativo. Un’attenzione specifica va riservata ai giovani e alla loro formazione. Così come dovrebbero essere garantite ulteriore trasparenza e maggiore efficacia al Fondo di fine carriera”.

“Bisogna costruire un sistema coerente e creare le condizioni affinché nel calcio italiano non esploda l’ennesima crisi. E questo è possibile - hanno concluso Dossena e Ronzoni - se si mettono finalmente al centro le persone che il calcio lo vivono, lo praticano e lo fanno crescere ogni giorno”.

Roma, 15 settembre 2026