“La tragedia di Marcinelle sia un monito perenne per tutti: la vita delle lavoratrici e dei lavoratori deve essere il valore assoluto al quale subordinare ogni altra scelta. A nulla servono le altre rivendicazioni o i tanti proclami e, men che meno, la libertà d’impresa o il profitto, se non si tutela, innanzitutto, la salute e la sicurezza di chi si reca sul luogo di lavoro e il suo diritto prioritario a far ritorno alla propria casa e ai propri cari”.
È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, che, oggi, a Marcinelle, insieme a una delegazione della Uil e della Uim, una delle realtà più rappresentative della comunità italiana in Belgio, partecipa alla cerimonia di commemorazione della tragedia di 70 anni fa.
“Più della metà di quelle vittime era di nazionalità italiana: lavoratori costretti a lasciare il proprio Paese, segnato dalle devastazioni della guerra, dall’eredità del ventennio fascista, dalla povertà e dalla mancanza di opportunità. È una pagina della nostra storia, dunque - ha proseguito Veronese - che ci rende ancora più consapevoli del valore dell’accoglienza, del rispetto e della tutela di ogni persona che lavora, qualunque sia il luogo da cui essa proviene. La sicurezza, la dignità del lavoro e il rispetto della persona sono valori universali. Anche con le sue campagne ”Zero morti sul lavoro“ e ”No ai lavoratori fantasma“ - ha sottolineato Veronese - la Uil ha messo questo impegno al centro della propria azione sindacale e, oggi, lo rinnova con la stessa determinazione di sempre, per rendere viva e onorare la memoria di tutte le vittime sul lavoro. Ciò sarà possibile solo se si applicano norme e contratti, se si attuano prevenzione e formazione, se si garantiscono più ispettori e più ispezioni. In questo modo - ha concluso Veronese - Marcinelle non sarà solo il luogo di una commemorazione , ma l’occasione per sancire e realizzare l’impegno collettivo affinché nessuno sia lasciato solo, sia discriminato o venga considerato invisibile e nessuno, mai più, perda la propria vita lavorando”.
Roma, 7 agosto 2026




