SANITÀ  - Santo BIONDO
Biondo: “Non basta rispettare la soglia minima dei LEA. Servono più risorse, personale e un monitoraggio dei dati in tempo reale“
Biondo_Imagoeconomica_2692554.jpg
13/07/2026  Sindacato.  

“Il fatto che il Servizio sanitario nazionale continui a garantire, nella quasi totalità delle Regioni, i Livelli essenziali di assistenza è la testimonianza della straordinaria tenuta della sanità pubblica e dell’impegno quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Sarebbe un grave errore, però, fermarsi a una lettura superficiale dei numeri».

È quanto ha dichiarato il segretario confederale della UIL, Santo Biondo.

“Raggiungere la soglia minima prevista dal nuovo sistema di garanzia, infatti, non significa garantire ovunque lo stesso livello di qualità delle cure. Continuano a registrarsi profonde differenze territoriali che incidono sui tempi di attesa, sull’accessibilità ai servizi, sulla presa in carico dei pazienti e, in definitiva, sull’effettivo esercizio del diritto costituzionale alla salute. In particolare - ha sottolineato Biondo - l’assistenza territoriale continua a essere il punto più debole del sistema, con un divario ancora marcato tra Centro-Nord e Mezzogiorno. Le Case della comunità, gli Ospedali di comunità e le Centrali operative territoriali non possono trasformarsi in contenitori vuoti: senza personale adeguato e investimenti stabili, rischiano di non produrre gli effetti attesi. A parte che sarebbe necessario - ha proseguito Biondo - modernizzare il sistema di monitoraggio, perché non è accettabile che si valutino i risultati della sanità con dati pubblicati a distanza di oltre due anni, per rilanciare davvero il Servizio sanitario nazionale si devono mettere in atto alcune scelte. Occorre definire il costo reale dei Lea, incrementare stabilmente il Fondo sanitario nazionale, rafforzare gli organici, valorizzare tutte le professionalità sanitarie e sociosanitarie, ridurre le disuguaglianze territoriali e completare la riforma della sanità territoriale. Solo così - ha concluso Biondo - il rispetto formale dei Lea potrà tradursi in una reale uguaglianza nell’accesso alle cure e nella piena tutela del diritto alla salute per tutti i cittadini“.

Roma, 13 luglio 2026