“Il governo ha scelto di identificare il salario dignitoso con quello definito dai contratti di Cgil, Cisl, Uil e, inoltre, di condizionare i finanziamenti a chi applica questi contratti: per noi si tratta di scelte rilevanti. Abbiamo capito che qualcuno ha provato a far entrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta, ma mi pare che non ci sia riuscito”.
È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uila, in corso di svolgimento a Roma. “A questo punto - ha proseguito Bombardieri - per porre un argine definitivo ai contratti pirata, è necessario che le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali entrino nel merito del confronto in atto sulle relazioni industriali e sulla rappresentanza per arrivare a un accordo interconfederale su questi temi. In tale quadro - ha precisato Bombardieri - bisogna intendersi anche sul fatto che il sistema di welfare che noi immaginiamo deve essere necessariamente universale, esigibile e quantificabile, altrimenti sarebbero solo risorse sottratte alle lavoratrici e ai lavoratori. Peraltro - ha concluso Bombardieri - chi sostiene certi emendamenti e certe posizioni che favoriscono i contratti pirata, dovrebbe capire anche che le aziende serie non accettano di subire dumping, sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, a seguito dell’applicazione di quei contratti”.
Roma, 10 giugno 2026




