CONTRATTAZIONE  - Vera BUONOMO
Buonomo: “Bene riferimento a Ccnl comparativamente più rappresentativi per salario giusto”
“Ora recepire con legge accordi interconfederali sulla rappresentanza”
ccnl_Imagoeconomica_2349349.jpg
13/05/2026  Sindacato.  

“Il rafforzamento del ruolo della contrattazione collettiva nazionale e il riferimento ai CCNL sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative come parametro per garantire il salario giusto, previsto dall’articolo 36 della Costituzione, rappresentano un passo importante nella giusta direzione, soprattutto nel contrasto al dumping salariale e ai contratti pirata, come da tempo sollecitato dalla UIL”.

È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della UIL, Vera Buonomo, nel corso dell’audizione presso la XI Commissione della Camera dei deputi relativa al Decreto-legge n. 62/2026.

“Positiva la scelta di collegare gli incentivi pubblici all’applicazione dei contratti rappresentativi, ma riteniamo che debba essere utilizzato lo stesso principi per tutti gli incentivi. Non condivisibile e rischiosa, invece, è la formulazione dell’art. 7 comma 5 che potrebbe consentire – ha proseguito Buonomo - l’accesso ai benefici anche in presenza dell’applicazione di contratti non rappresentativi, purché ai soli lavoratori interessati dagli incentivi venga riconosciuto un trattamento economico individuale non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dai CCNL comparativamente più rappresentativi. Questa impostazione rischia di indebolire il ruolo della contrattazione collettiva nazionale e di spostare le tutele dal piano collettivo a quello individuale. Allo stesso modo, sul tema dei contratti scaduti servono misure più efficaci per garantire tempi più rapidi nel rinnovo dei CCNL e difendere concretamente il potere d’acquisto delle retribuzioni dei lavoratori. Corretta la previsione della subordinazione nel lavoro tramite piattaforme digitali, che rafforza le tutele contro false collaborazioni, lavoro povero e sfruttamento legato alla gestione algoritmica delle prestazioni. Restano, tuttavia, alcuni aspetti da rafforzare: il testo non contiene alcun riferimento esplicito alla contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale per la definizione dei trattamenti economici e normativi applicabili ai lavoratori delle piattaforme. Per la UIL è indispensabile una legge di recepimento degli accordi interconfederali sulla rappresentanza già sottoscritti con le organizzazioni datoriali, così da introdurre un sistema certo di misurazione e certificazione della rappresentatività sindacale e datoriale, capace di contrastare in modo efficace il dumping contrattuale e impedire che soggetti privi di reale rappresentanza possano sottoscrivere contratti al ribasso. In questa direzione – ha concluso Buonomo - si inseriscono i confronti già avviati con tutte le organizzazioni datoriali”.

Roma, 13 maggio 2026