MEZZOGIORNO  - Santo BIONDO
Biondo: “Zes attrae investimenti, ma garantire lavoro di qualità”
“Serve governance partecipata e politiche di riequilibrio territoriale”
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11/05/2026  Sindacato.  

“I dati aggiornati sulle autorizzazioni rilasciate nell’ambito della ZES Unica, confermano una rinnovata capacità di attrazione degli investimenti nel Mezzogiorno, ma occorre garantire un’occupazione stabile e sicura e delle politiche di riequilibrio territoriale, evitando che lo sviluppo si concentri soltanto nei poli già più forti e strutturati”.

È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.

“Puglia e Campania, ad esempio, assorbono insieme oltre il 70% delle autorizzazioni complessive, mentre altre regioni continuano a registrare numeri più contenuti. Inoltre - ha aggiunto Biondo - il vero parametro di valutazione dovrebbe essere la qualità del lavoro creato, ma su questo mancano ancora dati di dettaglio sufficienti. Pertanto, chiediamo di rafforzare la condizionalità sociale degli incentivi pubblici, vincolando l’accesso ai benefici alla regolarità contributiva, alla sicurezza sul lavoro, alla stabilità occupazionale e al rispetto dei Ccnl sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Infine - ha precisato Biondo - serve una governance più partecipata, con una cabina di regia nazionale che coinvolga stabilmente le parti sociali, oltre a un rafforzamento degli investimenti in infrastrutture, innovazione, formazione e competenze”.

“La ZES Unica, se integrata in modo coerente e complementare con le Zone Logistiche Semplificate del Centro-Nord, può diventare uno strumento strategico di politica industriale, capace di valorizzare le vocazioni produttive dei diversi territori e di rafforzare il ruolo dell’Italia nei nuovi equilibri geoeconomici internazionali. Una prospettiva concreta - ha concluso Biondo – ma perseguibile solo orientando tali strumenti alla creazione di lavoro stabile, qualificato, sicuro e tutelato”.

Roma, 11 maggio 2026