SICUREZZA  - Ivana VERONESE
Veronese: “Solo lo 0,4% delle risorse delle Asl sono destinate ai SPASL”
“Fondamentale aumentare risorse per prevenzione”
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28/04/2026  Sindacato.  

Solo lo 0,4% delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale (FSN) gestite dalle aziende sanitarie, viene destinato agli uffici dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL). Inoltre, gli SPSAL ricevono solo il 10.4 % della spesa destinata dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) alla Prevenzione Collettiva e Sanità pubblica, di cui sono parte integrante.

È quanto emerge da un’analisi a campione del Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, svolta su 98 dei 110 Rendiconti di spesa, dell’anno 2024, delle Aziende Sanitarie, in occasione della Giornata internazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026, che prova l’inaccettabile sottofinanziamento degli SPASL. Questi uffici rappresentano l’autorità pubblica che garantisce l’applicazione reale delle tutele previste dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.lgs 81/08), attraverso tre livelli critici: il potere ispettivo e di deterrenza; monitoraggio delle malattie professionali; funzione di indirizzo e assistenza alle imprese. I dati della spesa per i SPASL, dunque – ha commentato la segretaria confederale, Ivana Veronese - sono del tutto insoddisfacenti e riflettono “il sottofinanziamento” del Fondo sanitario nazionale.

È fondamentale fare più prevenzione perché, non ci stancheremo mai di ripeterlo, prevenire costa meno che curare! Serve con urgenza un aumento del Fondo Sanitario Nazionale, adeguandolo al rapporto spesa sanitaria/PIL dei Paesi Europei più industrializzati, vincolando una parte dell’aumento alle misure in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Roma, 28 aprile 2026