“È ora di affrontare le crisi climatica ed energetica ripensando i modelli di sviluppo in chiave sostenibile con politiche integrate, capaci di coniugare ambiente, sviluppo industriale e qualità del lavoro. La transizione ecologica è un processo necessario per ridurre l’impatto delle attività umane e garantire un uso responsabile delle risorse naturali”.
È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, in occasione della Giornata mondiale della Terra.
“Contro la crisi climatica bisogna abbandonare gli approcci ideologici e fare scelte immediate, coerenti e basate su evidenze scientifiche che coniughino la sostenibilità economica con l’attenzione per il lavoro e la coesione sociale. Inoltre, il caso dello stretto di Hormuz sta rendendo ancor più evidente il legame tra sostenibilità ambientale e sicurezza energetica. Infatti, in un quadro di crescenti tensioni geopolitiche e di instabilità dei mercati energetici - ha sottolineato Buonomo - la transizione è funzionale anche a rafforzare un modello energetico sia sostenibile sia resiliente e meno esposto a shock esterni, garantendo continuità produttiva e stabilità occupazionale. È necessario adottare il principio della neutralità tecnologica, evitando approcci pregiudiziali e promuovendo un mix energetico che integri rinnovabili, innovazione e tecnologie avanzate. A tal proposito – ha concluso Buonomo – rimane centrale il ruolo delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva per accompagnare il cambiamento e garantire qualità, sicurezza e diritti nel lavoro”.
Roma, 22 aprile 2026




