Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo entra nel vivo anche in Italia. Il disegno di legge che ne recepisce i contenuti, approvato dal Consiglio dei ministri a febbraio, ha iniziato l’esame in Senato: un passaggio che apre una fase destinata a incidere in modo significativo sulla gestione dei flussi migratori, dell’accoglienza e della protezione internazionale.
Il provvedimento non si limita a un adeguamento formale. Si muove su un doppio binario: rafforzare gli strumenti nazionali di controllo e, allo stesso tempo, armonizzare il sistema italiano con le nuove regole europee, che puntano su maggiore coordinamento tra gli Stati membri.
Nella prima parte, il testo interviene sull’impianto normativo già in vigore. Vengono ridefinite le regole sul trattenimento degli stranieri e introdotte misure che consentono, in presenza di gravi rischi per la sicurezza, di limitare l’accesso alle acque territoriali. Si tratta di interventi pensati per rendere più incisiva la gestione operativa dei flussi.
Anche il capitolo delle espulsioni viene rivisto, con l’obiettivo di rendere le procedure più snelle, soprattutto nei casi che coinvolgono l’autorità giudiziaria. Viene inoltre precisato...
Roma, 21 aprile 2026




