IMMIGRAZIONE  - Santo BIONDO
Lavoro extra Ue
Dati Ministero Interno confermano superamento tetto alle conversioni scelta necessaria e di civiltà
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15/04/2026  Sindacato.  

By Redazione AgenParl.eu – Roma, 14 Aprile 2026

Lavoro extra Ue, dati Ministero Interno confermano superamento tetto alle conversioni scelta necessaria e di civiltà Dichiarazione della Segretaria generale Uila Enrica Mammucari “Oltre 24 mila conversioni di permessi di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato nel solo 2025, il triplo rispetto al 2024, rappresentano un dato incontrovertibile: il superamento del tetto alle conversioni era una scelta necessaria, urgente e di civiltà. Una battaglia sostenuta con forza dalla Uila che aveva sollecitato un intervento immediato già subito dopo la morte di Satnam Singh, tragedia che ha fatto emergere quanto la precarietà giuridica e lavorativa produca ricatto, sfruttamento e insicurezza.” SPIDER-FIVE-195419871 Lo dichiara la segretaria generale Uila Enrica Mammucari commentando i dati del Ministero dell’Interno che indicano nel 2025 un aumento esponenziale delle richieste di conversione dei permessi di soggiorno per cittadini extraeuropei, certificando gli effetti concreti della liberalizzazione introdotta con il superamento dei limiti numerici dai decreti flussi.

“I numeri del 2025 dimostrano che quando si rimuovono vincoli ideologici e burocratici e si punta sul lavoro regolare, il sistema risponde” prosegue Mammucari. “Il superamento del tetto alle conversioni da lavoro stagionale a tempo determinato e indeterminato ha segnato un cambio di paradigma in un settore, come quello agricolo, che oggi sta vivendo una profonda transizione demografica e sociale e che ha bisogno di continuità occupazionale e competenze, non di lavoro usa e getta”. “Anche il permesso speciale per grave sfruttamento lavorativo e l’assegno di inclusione, introdotti dal decreto 145/2024, rappresentano ulteriori passi in avanti significativi sul terreno dei diritti. Misure che avevamo apprezzato” aggiunge Mammucari “e che devono sempre più sostenere politiche di inclusione e integrazione, indispensabili in un Paese e in un settore che soffrono un progressivo invecchiamento della forza lavoro e una crescente difficoltà nel reperire manodopera. “Adesso” conclude la segretaria “è necessario avere ancora più coraggio e prevedere il permesso di lavoro per attesa occupazione per tutti coloro che entrati regolarmente in Italia con i precedenti flussi, sono rimasti intrappolati da un sistema burocratico che li ha resi fragili, esponendoli alle maglie della clandestinità. Stabilizzare nel settore questi lavoratori, estendendo loro l’efficacia dell’attuale normativa, sarebbe una svolta sul versante delle politiche di inclusione: il pilastro di un’agricoltura più giusta, più forte e capace di futuro”.

 

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