“La riforma della sanità territoriale continua a mostrare i suoi limiti: procede sul piano delle strutture, ma resta drammaticamente indietro sulla reale capacità di funzionare, poiché mancano il personale, l’organizzazione e la presa in carico reale”.
È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.
“Nei giorni scorsi, peraltro, anche i dati del monitoraggio Agenas hanno fotografato con chiarezza una realtà che la Uil denuncia da tempo. Non basta costruire Case e Ospedali di Comunità - ha ribadito Biondo - se queste restano contenitori vuoti. Oggi solo il 45,5% delle Case della Comunità ha almeno un servizio attivo e appena il 3,8% rispetta pienamente gli standard previsti, mentre gli Ospedali di Comunità si fermano al 27,4% di attivazione. Questa è l’impotenza della medicina territoriale: senza equipe complete e senza una presenza stabile di medici, infermieri e operatori sociosanitari, il territorio non intercetta i bisogni e gli ospedali continuano a essere sovraccarichi.
Un Paese che vuole rilanciare la sanità pubblica - ha precisato il sindacalista della Uil - non può permettersi di sprecare le risorse del PNRR. Ecco perché bisogna puntare su un piano straordinario di assunzioni e di valorizzazione del personale sanitario e sociosanitario; su una verifica nazionale in merito all’effettiva operatività delle strutture e non solo riguardo al rispetto formale dei target; su un intervento deciso per superare le disuguaglianze territoriali, oggi sempre più marcate. Avanziamo una proposta chiara: servono sia una deroga in Europa - ha sottolineato Biondo - che consenta di investire stabilmente sul personale sanitario fuori dai vincoli ordinari, sia il commissariamento delle Regioni in grave ritardo nell’attuazione della riforma.
Il diritto alla salute non può dipendere dal codice di avviamento postale. O si garantisce una sanità territoriale realmente funzionante in tutto il Paese, oppure - ha concluso Biondo - si tradisce il principio di universalità del nostro sistema sanitario”.
Roma, 30 marzo 2026




