ECONOMIA  - Santo BIONDO
Biondo: “Necessaria riforma fiscale strutturale”
“Redistribuire meglio il carico tributario, favorire il lavoro come leva per lo sviluppo del Paese”
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13/03/2026  Sindacato.  

“È inaccettabile che la stabilità dei conti pubblici continui a poggiare quasi esclusivamente su dipendenti e pensionati. Occorre una riforma fiscale strutturale, fondata su equità, progressività e giustizia sociale”.

È quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.

“Dai dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze emerge, infatti – ha aggiunto il dirigente sindacale - che, a fronte di un gettito complessivo di 48,3 miliardi di euro, il peso principale del prelievo resta concentrato sui redditi da lavoro regolare. Particolarmente preoccupante - ha proseguito Biondo - è poi il calo delle entrate degli enti territoriali, che rischia di comprimere ulteriormente la capacità di regioni e comuni di garantire servizi essenziali ai cittadini. In una fase in cui cresce la domanda sociale, indebolire i bilanci locali significa esporre il sistema pubblico a nuove difficoltà proprio sui fronti più sensibili: sanità, assistenza, trasporti e servizi di prossimità. D’altro canto – ha aggiunto Biondo - l’incremento dell’attività di accertamento e controllo, che registra un aumento superiore al 20 per cento, è la dimostrazione concreta che il contrasto all’evasione fiscale può produrre risultati importanti e deve restare una priorità stabile dell’azione pubblica. Soprattutto nella fase storica attuale caratterizzata da scoinvolgimenti geoeconomici, occorre una politica fiscale moderna per alleggerire il carico fiscale su dipendenti e pensionati, per sostenere i redditi medio-bassi e per rafforzare le risorse destinate agli enti territoriali. Bisogna redistribuire meglio il carico tributario, favorire la crescita e – ha concluso Biondo - accompagnare il lavoro come leva principale di sviluppo del Paese”.

Roma, 13 marzo 2026