“È importante la sentenza del Tribunale del lavoro di Trani che ha condannato la Network Contact per comportamento antisindacale, riconoscendo l’errata applicazione, nel settore dei contact center, di un contratto firmato da organizzazioni prive di una reale rappresentanza, quali Assocontact e Cisal, per ridurre le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori».
Lo ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo
“La sentenza evidenzia che la Cisal ha una rappresentanza inferiore all’1% nel settore e che l’azienda ha tentato di introdurre un accordo che incide in modo peggiorativo su diritti e condizioni economiche delle lavoratrici e dei lavoratori, tagliando le ore di malattia e i permessi retribuiti e svuotando la clausola sociale che tutela l’occupazione. Il settore, peraltro - ha precisato Buonomo - è regolato da un contratto nazionale rinnovato di recente dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, che resta il riferimento per la disciplina del lavoro nel comparto”.
«È grave che ancora alcune imprese continuino ad aggirare i contratti di settore applicando accordi privi di rappresentanza reale con l’unico obiettivo di ridurre il costo del lavoro. È una pratica che altera la concorrenza tra imprese e colpisce direttamente i diritti e le condizioni di chi lavora. Pertanto – ha concluso Buonomo - continueremo la nostra battaglia contro i contratti pirata, una piaga diffusa soprattutto nel sistema degli appalti e delle esternalizzazioni, che vanno contrastati con regole chiare sulla rappresentanza e sulla corretta applicazione dei contratti collettivi”
Roma, 11 marzo 2026




