Gennaio 2026 si apre con un doppio dato che fotografa tutta la contraddizione delle politiche migratorie europee: diminuiscono drasticamente gli ingressi irregolari nell’Unione Europea, ma cresce in modo allarmante il numero delle vittime nel Mediterraneo.
Secondo le rilevazioni preliminari di Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, nel primo mese dell’anno sono stati registrati circa 5.500 attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Ue, contro i 13.500 dello stesso periodo del 2025. Un calo del 60%, che potrebbe apparire come un’inversione di tendenza significativa.
Ma l’altra faccia della medaglia è drammatica: nello stesso mese le vittime nel Mediterraneo risultano più che triplicate. Le stime parlano di circa 452 morti o dispersi, contro i 93 di gennaio 2025. Un bilancio che riporta al centro dell’attenzione la pericolosità crescente della rotta del Mediterraneo centrale.
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Gennaio 2026



