“La Uil è contraria dal primo momento alla nuova formulazione del disegno di legge che modifica l’articolo 609-bis del Codice penale, il cosiddetto “Ddl Bongiorno”: il 15 e il 28 febbraio saremo in piazza”.
È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.
“L’unica modifica accettabile all’attuale formulazione del reato di violenza - ha sottolineato la sindacalista della Uil - è l’introduzione del concetto di consenso, che deve essere libero e attuale. Questa è la richiesta che ci arriva dalla legislazione internazionale, questo è l’orientamento recente della giurisprudenza. Altre formulazioni, centrate sulla volontà contraria, sono per noi un passo indietro inaccettabile. Del resto, se a dirlo sono anche e soprattutto i centri antiviolenza e le figure professionali che affiancano e sostengono le vittime di violenza, è evidente che il rischio di peggioramento dell’esistente è reale”.
“Per tutte queste ragioni - ha concluso Veronese - la Uil ha deciso di aderire al laboratorio permanente ‘consenso scelta libertà’. Saremo in tutte le piazze italiane il 15 febbraio e il 28 a Roma, con la manifestazione nazionale. Il messaggio sarà chiaro: non si torna indietro sui diritti delle donne”.
Roma, 13 febbraio 2026



