“Esprimiamo forte preoccupazione per la recente circolare del Ministero del Lavoro che cancella la possibilità di finanziare la mobilità in deroga. Perdiamo un fondamentale strumento di sostegno al reddito di forte impatto sociale”.
È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.
“La misura conferma, purtroppo, quanto già stabilito dalla Legge di Bilancio 2026 che non prevede più alcuna copertura per la mobilità in deroga che tutelava e accompagnava le lavoratrici e i lavoratori espulsi dai cicli produttivi nelle aree di crisi complessa. Di conseguenza - ha proseguito Veronese - le Regioni in cui queste aree sono riconosciute, non potranno più utilizzare le risorse loro destinate per garantire continuità o proroghe del trattamento nel 2026. Sarà possibile impiegare esclusivamente i fondi già stanziati per il 2025, e solo per pagare le domande di mobilità avviate nello stesso anno. In un contesto già segnato da ristrutturazioni, chiusure aziendali e perdita di occupazione – ha concluso Veronese - la riduzione delle tutele rappresenta un segnale negativo per lavoratrici, lavoratori e territori, privati di adeguate misure di sostegno al reddito”.
Roma, 12 febbraio 2026



