A dicembre 2025, prima scadenza per la certificazione della spesa dei fondi strutturali per gli anni 2021-2027, si registra un andamento lento nell’impiego effettivo di importanti risorse europee per lo sviluppo del Paese e per la riduzione dei divari sociali, territoriali e occupazionali
È quanto emerge da un monitoraggio del servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil, sui dati del Dipartimento Politiche di Coesione dell’utilizzo dei fondi strutturali europei. Il nostro Paese ha rendicontato una spesa effettiva del 12,2% cioè 8,9 miliardi, su una dotazione totale di 72,9 miliardi. Alla luce di questi dati – ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese - è indispensabile mettere in moto tutti i processi funzionali ad assicurare velocità, qualità della spesa e “addizionalità” delle risorse, data anche la recente revisione dei Programmi. A questo ritmo, rischiamo di dover impiegare gran parte dei fondi a ridosso delle prossime scadenze, con gravi ricadute sull’efficienza e la buona riuscita della messa a terra dei progetti. È più che mai urgente – ha concluso Veronese - che il Governo, insieme alle parti sociali, apra un tavolo di confronto per mettere a punto provvedimenti di accelerazione della spesa, concentrando le risorse su pochi, ma strategici obiettivi.
Roma 9 febbraio 2026



