LAVORO  - Ivana VERONESE
Veronese: “Analisi dati Istat preoccupante per donne e giovani”
“Occorrono politiche serie su qualità e stabilità dell’occupazione”
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30/01/2026  Sindacato.  

“Dai dati Istat sull’occupazione, un bilancio 2025 ancora preoccupante per giovani e donne. Serve una strategia nazionale che garantisca occupazione stabile e di qualità”

È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.

“Dall’analisi dei dati mensili Istat 2025, condotta dal Servizio UIL - Lavoro, coesione e territorio, emerge una crescita dell’occupazione su base annua rispetto al 2024, riconducibile esclusivamente alla fascia degli over 50, che cresce di oltre 420 mila unità, mentre c’è una significativa contrazione dell’occupazione giovanile, con una perdita di oltre 100 mila occupati sotto i 35 anni e di ulteriori 124 mila nella fascia 35-49 anni. Precarietà diffusa, bassi salari, contratti discontinui e scarse prospettive di stabilizzazione spingono migliaia di giovani fuori dal mercato del lavoro o verso l’emigrazione. I dati segnalano, inoltre, una preoccupante quota di inattività che - ha aggiunto Veronese - colpisce in maniera particolarmente grave le donne, il cui tasso di inattività supera il 42%, a fronte di circa il 24% registrato tra gli uomini. A questo si aggiunge il persistente e inaccettabile divario occupazionale di genere, che continua ad attestarsi intorno al 17%. È indispensabile avviare politiche pubbliche serie e durature per l’inclusione di giovani e donne nel mercato del lavoro, che - ha concluso Veronese - non possono limitarsi a misure episodiche o a incentivi una tantum alle imprese, ma devono puntare su qualità dell’occupazione, servizi, condivisione del carico di cura, conciliazione dei tempi di vita e lavoro e stabilità contrattuale”.

Roma, 30 gennaio 2026