OCCUPAZIONE  - Ivana VERONESE
Veronese: manca un'idea di futuro
Dati sull'occupazione impongono una seria riflessione
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30/09/2021  | Occupazione.  

 

 

Con circa 400 mila occupati in meno ad agosto rispetto al mese pre-pandemia, una crescita di oltre 250 mila persone inattive, ed un tasso di disoccupazione giovanile del 27,3%, forse una riflessione su cosa fare è necessaria!


E' vero che la pandemia ha dato un brutto colpo di arresto al nostro sistema produttivo-occupazionale, ma è anche vero che oggi abbiamo risorse sufficienti per creare le condizioni di un cambiamento che non sia solo temporaneo, ma strutturale. Quello che manca sembra ancora essere un'idea di futuro, qual è l'orizzonte da raggiungere. Per la UIL l'obiettivo è chiaro: la piena e buona occupazione.


Attualmente, circa 10 milioni di donne si trovano nello status di disoccupazione ed inoccupazione. Sarebbe sensato e responsabile iniziare a pensare che occorrono investimenti in misure inclusive e di supporto che permettano loro di poter lavorare.


I duri mesi che ci hanno preceduto ci hanno evidenziato, e ancor di più alle lavoratrici e lavoratori colpiti dall'emergenza sanitaria, quanto sia rischioso sopravvivere quando non si ha un lavoro garantito da tutele e quanto sia difficile rimettersi nel mercato del lavoro quando si perde un'occupazione.


L'occasione che abbiamo oggi di rimodellare, ricalibrare e far dialogare tra loro i sistemi delle politiche attive e passive, deve essere colta e percepita come condizione per una crescita quantitativa e, soprattutto, qualitativa del mondo del lavoro.



Roma, 30 settembre 2021