CASSA INTEGRAZIONE  - Ivana VERONESE
Veronese: priorità a lavoro stabile e miglioramento delle politiche attive del lavoro
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18/02/2021  | Sindacato.  

 

 

Dichiarazione di Ivana Veronese - Segretaria Confederale UIL

 

 

Cosa significa per tante lavoratrici e tanti lavoratori non avere contratti stabili soprattutto in tempi di crisi? Significa dover richiedere la Naspi e la Discoll come testimoniano i dati Inps sulla disoccupazione. Nei primi 9 mesi del 2020, i beneficiari di Naspi sono circa 1,3 milioni di persone, in aumento dell'8,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, e ad aumentare sono anche i collaboratori che hanno richiesto la Discoll con un incremento del 42,2%.

 

È questo il drammatico effetto della pandemia, ma anche la sostanziale differenza rispetto a chi viene assunto con contratti stabili che può invece contare, ad oggi, su strumenti di tutela che permettono la conservazione del posto di lavoro. Dall'inizio dell'emergenza e fino a gennaio 2021, la cassa integrazione con causale Covid, che ha superato i 4,2 miliardi di ore autorizzate, ha garantito il posto di lavoro ad una platea stimabile di 4,2 milioni di lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione a zero ore.

 

È da queste riflessioni che occorre partire per costruire un mercato del lavoro più tutelante per tutti e pensato in un'ottica di dare priorità alla qualità dei rapporti di lavoro e ad un miglioramento dei sistemi di politiche attive e passive.
 

 

Roma, 18 febbraio 2021