COVID - 19  - Domenico PROIETTI
Studio Uil su risorse impegnate per contrastare la pandemia
Proietti: «Evitare che il debito prodotto venga pagato dai lavoratori dipendenti e dai pensionati»
coronavirus4a.jpg
25/01/2021  Economia.  

 

 

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO CONFEDERALE UIL DOMENICO PROIETTI

 

Dall’inizio della pandemia di COVID-19 al 31 dicembre 2020, lo Stato italiano ha impegnato a debito 141 miliardi e 886 milioni per interventi a sostegno delle persone e dell’economia del Paese. Queste risorse sono state allocate per il 67% (95 miliardi e 732 milioni) a imprese e lavoratori autonomi; il 26% (36 miliardi e 327 milioni) per cassa integrazione e sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti; il resto per altre misure trasversali. Il tema che dobbiamo porci in prospettiva della ricostruzione economica e produttiva del Paese è quello di come si procederà al risanamento di questo debito. In tale direzione, un’equa riforma fiscale è lo strumento indispensabile. Bisogna assolutamente evitare che questo risanamento sia ancora una volta pagato dai lavoratori dipendenti e dai pensionati che sono i soggetti a più alta fedeltà fiscale.

 

 

>> NEL LINK SOTTOSTANTE LO STUDIO COMPLETO IN PDF