PUBBLICO IMPIEGO  - PierPaolo Bombardieri
Bombardieri: Osservatorio del lavoro agile nella PA, ancora 40 esperti
Contrattazione unica sede competente per garantire diritti a lavoratori
pubblicoimpiego15_large.jpg
22/01/2021  | Pubblico_Impiego.  

 

 

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE UIL PIERPAOLO BOMBARDIERI



Ancora quaranta esperti!

Registriamo la nomina di oltre quaranta "esperti" che siederanno in seno all'Osservatorio nazionale del lavoro agile istituito presso il Dipartimento della Funzione Pubblica.
Un organismo che, tenendo conto della composizione, si estranea totalmente da chi ha sempre garantito in questi mesi la continuità dell'azione amministrativa e si identifica, in sostanza, nelle parti datoriali, escludendo qualsiasi rappresentanza del personale e dell'utenza. Sono rimasti inascoltati anche i nostri appelli a coinvolgerci nell'Osservatorio.


Un'impostazione consolidata che non ci sorprende, ma di cui siamo stanchi. Chiediamo ormai da un anno alla Ministra di avviare un confronto serio e di merito sul lavoro agile per fissare principi condivisi su criteri, strumenti, percentuali e diritti. Alle risposte vaghe e agli impegni disattesi di Funzione Pubblica hanno fatto eco: interventi normativi, circolari e linee guida unilaterali che hanno assegnato la regia dei processi alla sola dirigenza, rifiutando qualsiasi forma di coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.


Ad un anno dalla pandemia, non c'è ancora un quadro chiaro di regole né un'organizzazione adeguata ed attrezzata per permettere un compiuto "smart working" che vada oltre le ragioni dell'emergenza e costruisca le basi per una sempre migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.


Evidentemente la Ministra ritiene che questi obiettivi verranno raggiunti grazie ai suoi quaranta esperti e senza il contributo dei lavoratori diretti interessati. Noi non siamo di questa idea e continueremo a vedere nella contrattazione l'unica sede competente e adeguata a rispondere alle singole esigenze e a garantire pari diritti e doveri per tutti, in primis il diritto alla disconnessione.

 

 

Roma, 22.01.2021