TAVOLO PERMANENTE SISTEMA 0-6  - Ivana VERONESE
Recuperare il tempo perso: garantire sicurezza e qualità educativa ai percorsi
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06/11/2020  | Sindacato.  

 


Il primo incontro del tavolo nazionale permanente istituito con il protocollo nazionale per il rientro in sicurezza nei servizi educativi e nella scuola dell'infanzia si è riunito dopo tre mesi dalla sottoscrizione.


Un tempo troppo lungo, ad avviso della delegazione Uil - composta da Ivana Veronese Daniele Ilari e Noemi Ranieri - da recuperare con l'avvio rapido dei tavoli regionali, finora non attivati, chiamati ad affrontare situazioni differenziate per la diversa incisività del contagio che interessa fasce ampie di lavoratori, famiglie, bambini. Auspicabile anche il coordinamento tra regioni con lo stesso grado di emergenza. La regolarità degli incontri a tema del tavolo nazionale non va confusa con il confronto su temi prettamente sindacali che deve seguire un proprio decalogo.


Gli effetti delle norme adottate sui lavoratori fragili sulla vita professionale e familiare vanno tutti declinati in entrambi i segmenti e dovrebbero costituire la prima priorità.
Nell'immediato va data inoltre grande attenzione alle condizioni strutturali di funzionalità dei servizi educativi e delle scuole dell'infanzia, in forte sofferenza sulla cosiddetta didattica a bolle e sul supporto che assistenti e collaboratori scolastici forniscono alle attività e su docenti e educatori, i cui organici vanno arricchiti se, come si deve, l'attività viene svolta in presenza anche nelle zone rosse. I tempi di igienizzazione di mani e superfici assorbe un' ampia fetta temporale nella quotidianità nelle sezioni e si necessita, per farvi fronte sul piano educativo, di risorse e investimenti ancora carenti.


Le situazioni di disagio sui territori sono marcate dalla mancanza dei DPI e dalla mancata attivazione delle commissioni previste dal punto 11 del protocollo che vede il coinvolgimento di RLS, RSPP, RSU, medici competenti e datori di lavoro o ds, di cui si è persa traccia, con conseguenze negative sul trattamento dei casi covid, l'individuazione dei referenti covid ed altro.


La Uil resta in attesa della convocazione degli incontri tematici e della nota di sollecitazione agli usr per i tavoli regionali. Tanto c'è da fare subito e senza indugi, pena l'implosione del sistema.

 



Roma, 6 novembre 2020