OCCUPAZIONE  - Ivana VERONESE
Veronese: da Istat primi segnali incoraggianti di ripresa del mercato del lavoro
Proseguire con investimenti in politiche attive e percorsi di formazione
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01/09/2020  | Occupazione.  

 

 

Dichiarazione di Ivana Veronese – Segretaria Confederale UIL

 

Per la prima volta da mesi non ci troviamo a dover commentare dati completamente negativi, partiamo da questa considerazione. I dati ISTAT di oggi descrivono dei primi segnali di lieve ripresa sul versante occupazionale nel mese di luglio. Tuttavia, sappiamo bene che la situazione nel Paese è ancora critica: la variazione tendenziale mostra una perdita di circa 560 mila occupati rispetto a luglio 2019.

 

Tra giugno e luglio abbiamo avuto un lieve recupero di 85 mila unità di lavoro, grazie soprattutto alla riapertura in sicurezza delle attività, tra cui quelle turistiche in questi mesi eccezionalmente provate dal lockdown.

 

La lieve spinta verso l’alto dell’occupazione di luglio deriva da contratti subordinati a tempo indeterminato, mentre ancora arranca la ripresa di quelli a termine, su cui il recente Decreto Agosto ha prorogato fino a fine anno le deroghe.

 

L’aumento dei disoccupati e del relativo tasso sono dati che, seppur presi ancora con le pinze, potrebbero essere letti in chiave non totalmente negativa, poiché, a fronte di questi indicatori apparentemente scoraggianti, si cela un travaso delle persone scoraggiate (cosiddetti inattivi) verso la ricerca di una occupazione.

 

Da questi primi segnali incoraggianti di ripresa del mercato del lavoro occorre partire per mettere in moto, da subito, l’ulteriore investimento in politiche attive e percorsi di formazione, mantenendo sempre il faro acceso sulla salute e sicurezza delle lavoratrici e lavoratori.

 

Roma, 1 settembre 2020