RAPPORTO IMU 2020  - Ivana VERONESE
Veronese: nuova IMU con l’acconto del 16 giugno si verseranno 10,1 miliardi
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11/06/2020  | Federalismo.  

 

 

RAPPORTO IMU 2020

A cura del Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della UIL

 

 

IL 16 GIUGNO CON L’ACCONTO DELLA NUOVA IMU SI VERSERANNO 10,1 MILIARDI DI EURO

(IL CONTO TOTALE, A FINE ANNO, SARÁ DI 20,3 MILIARDI)

 

INTERESSERÁ CIRCA 25 MILIONI DI PROPRIETARI DI IMMOBILI

(IL 41% DEL TOTALE SONO LAVORATORI DIPENDENTI E PENSIONATI)

 

PER UNA SECONDA CASA L’ESBORSO MEDIO ANNUO SARÁ DI 1.070 EURO

(535 EURO PER L’ACCONTO) CON PUNTE DI OLTRE 2 MILA EURO NELLE GRANDI CITTÁ

 

3,5 MILIONI DI PROPRIETARI DI PRIMA CASA PAGHERANNO L’IMU SULLE SECONDE

PERTINENZE (GARAGE, CANTINA) CON UN COSTO MEDIO DI 56 EURO, CON PUNTE DI 110 EURO ANNUI

 

 

 

Con l’acconto del prossimo 16 giugno si verseranno 10,1 miliardi di euro per la nuova IMU, nata dalla fusione dell’IMU con la Tasi. Il conto totale annuo, al saldo del prossimo dicembre, sarà di 20,3 miliardi di euro.

 

Saranno chiamati ai versamenti oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale (il 41% sono lavoratori dipendenti e pensionati).

 

Il costo medio complessivo dell’IMU su una “seconda casa”, ubicata in un capoluogo di provincia - spiega Ivana Veronese, Segretaria Confederale UIL - sarà di 1.070 euro medi (535 euro da versare con la prima rata di giugno) con punte di oltre 2 mila euro nelle grandi città.

 

È quanto emerge dal Rapporto IMU 2020 elaborato dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della UIL.

 

Prendendo in considerazione i costi IMU sulle prime case cosiddette di lusso (abitazioni signorili, ville e castelli) - continua Ivana Veronese - sempre ubicate in un capoluogo di provincia, il costo medio è di 2.610 euro (1.305 euro per l’acconto), con punte di oltre 6 mila euro nelle grandi città. 

 

Chi possiede una seconda pertinenza dell’abitazione principale della stessa categoria catastale (cantine, garage, posti auto, tettoie) dovrà versare l’IMU/TASI con l’aliquota delle seconde case, con un costo medio annuo di 56 euro (28 euro saldo), con punte di 110 euro annui.

 

La media dell’aliquota applicata per le seconde case, tra IMU e TASI - commenta Ivana Veronese - ammonta al 10,4 per mille e, in molti Comuni (480 municipi di cui 18 città capoluogo), è in vigore “la ex addizionale TASI”, fino a un massimo dello 0,8 per mille, introdotta per finanziare negli scorsi anni le detrazioni per le abitazioni principali, così da portare in questi Comuni l’aliquota fino all’11,4 per mille.

 

IL COSTO DELL’IMU SECONDE CASE NELLE CITTÁ CAPOLUOGO

Secondo i risultati del rapporto, il costo maggiore in valore assoluto per una seconda casa a disposizione si registra a Roma con 2.064 euro medi; a Milano, invece, si pagheranno 2.040 euro medi; a Bologna 2.038 euro; a Genova 1.775 euro; a Torino 1.745 euro.

 

Valori più “contenuti”, invece, ad Asti con un costo medio di 580 euro; a Gorizia con 582 euro; a Catanzaro con 659 euro; a Crotone con 672 euro; a Sondrio con 674 euro.

 

 

>>>> In allegato qui sotto lo studio in PDF completo di tabelle