RIFORMA FISCALE  - Domenico PROIETTI
Proietti: questa non è la riforma fiscale che serve al Paese
Studio UIL
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28/05/2020  | Fisco.  

 

 

Alcune anticipazioni giornalistiche sulle modalità di riforma dell’Irpef prospettano una riduzione a 4 degli scaglioni, con un passaggio della aliquota centrale dal 38% al 36%. Se queste indiscrezioni fossero confermate, ci troveremmo in presenza di tutto tranne che della riforma fiscale di cui il Paese ha bisogno. I lavoratori dipendenti e pensionati, che contribuiscono al 95% del gettito netto Irpef, infatti, avrebbero una riduzione delle tasse di poche decine di euro all’anno.

 

Questa ipotesi, infatti, non prevederebbe nessun taglio delle tasse per i redditi fino a 28.000 € annui.  Bisogna arrivare a 39.000 € per avere un taglio di 200 € annui, circa 15 € al mese. Mentre per i redditi oltre i 75 mila euro la riduzione sarebbe di 1.540 euro annui.

 

Per la UIL, invece, la riforma fiscale deve partire da un taglio delle tasse per i lavoratori dipendenti e per i pensionati, attraverso un significativo aumento delle detrazioni al fine di dare maggiore disponibilità di reddito a due terzi degli italiani, con un concreto sostegno ai consumi e alla domanda interna.

 

 

Roma, 28 maggio 2020