PUBBLICO IMPIEGO  - Antonio FOCCILLO
Foccillo: Ministra convochi tavolo per nuovo protocollo su sicurezza per lavoratori delle PA
Sicurezza_pa.jpg
28/04/2020  | Pubblico_Impiego.  

 

 

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO CONFEDERALE UIL ANTONIO FOCCILLO

 

 

Con l’avvio della “fase due” torniamo, come UIL, a chiedere con urgenza al Ministero della Funzione Pubblica la sottoscrizione di un nuovo protocollo di prevenzione e sicurezza per tutti i dipendenti delle nostre Pubbliche Amministrazioni. Lo abbiamo già fatto presente alla Ministra Dadone nell’ultima videoconferenza e, per questo, non vogliamo che si indugi ulteriormente. L’allentamento progressivo delle misure finora operate richiede, in primo luogo, la proroga nel tempo e, allo stesso tempo, l’implementazione di tutte le buone pratiche di lavoro agile avviate, sia attraverso l’adeguata formazione dei lavoratori sia tramite la corretta dotazione di tutti gli strumenti necessari per prestare puntualmente il proprio servizio da remoto. Se questo costituisce un chiaro elemento di crescita e occasione di transizione digitale della macchina pubblica, non possiamo sottovalutare la questione complessiva che attiene il contenimento della diffusione del contagio. Sì perché la flessione dei terribili dati delle settimane scorse non può assolutamente esser minacciata da comportamenti incauti e, nel nostro caso, da modelli di organizzazione del lavoro non coerenti con tutte le più opportune e sicure misure di precauzione e tutela dell’integrità fisica dei lavoratori.

 

È per questo motivo che chiediamo alla Ministra di avviare un tavolo di confronto al più presto per arrivare a un nuovo Protocollo di sicurezza che definisca regole precise e chiare per tutte le amministrazioni.

 

Non possiamo compromettere, in alcun modo, i risultati fino a oggi conseguiti e soprattutto la salute di quei dipendenti di cui, purtroppo, ci si ricorda solo nei momenti più difficili per la nostra comunità. Lavoratori sempre pronti, il cui senso di responsabilità e di servizio al Paese non viene scalfito da un contratto ormai abbondantemente scaduto e per cui al più presto bisognerà porre rimedio, ma che ancor più, per la funzione sociale che rivestono, necessitano di adeguate e pari tutele che permettano loro di continuare a offrire le loro professionalità in piena sicurezza.

 

 

 

Roma, 28.04.2020

 

 

 

 

Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!