PA  - Antonio FOCCILLO
Foccillo: domani confronto con Ministra Dadone su “Fase due”
Prioritario garantire condizioni di sicurezza per i lavoratori
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22/04/2020  | Pubblico_Impiego.  

 

 

Nella giornata di domani discuteremo insieme alla Ministra per la Pubblica Amministrazione Dadone dei principali punti all’ordine dell’imminente avvio della così detta “fase due”. Come UIL terremo a ribadire e rafforzare i contenuti sottoscritti nel Protocollo di accordo per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici, in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19”, sia in tema di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori sia sotto il profilo del continuo e importante mantenimento e rafforzamento delle modalità di lavoro in smart working attraverso regole ben definite e condivise.

 

Il buon esito di tutto il processo e le misure fino ad oggi intraprese non possono correre il rischio che se ne vedano vanificare i risultati nella fase due che verrà e di cui avremo modo domani di confrontarci. È prioritario, quindi, porre tutte le condizioni utili a garantire il diritto alla salute dei singoli dipendenti pubblici e, di conseguenza, della stessa cittadinanza/utenza. In questo senso, come UIL, riteniamo non prescindibile un serio e fitto confronto con tutte le rappresentanze dei lavoratori sulla nuova organizzazione del lavoro in corso d’essere e, pertanto, manifestiamo la nostra più ampia disponibilità e volontà di collaborazione.

 

Se il primo profilo, quello della sicurezza, è essenziale e strategico ai fini della piena ripresa di tutta l’azione amministrativa e, ovviamente, ai fini del contenimento e superamento dell’epidemia, le novità, necessitate dal contingente, relative al lavoro “agile” non possono costituire una semplice parentesi da archiviare. Dal nostro punto di vista, infatti, ci si presenta l’occasione per potenziarle e renderle strumentali alla fin troppo attesa transizione digitale di tutta la Pubblica Amministrazione. Tutto ciò non potrà esser tale senza opportuni e significativi investimenti in formazione e adeguamento della strumentazione a disposizione delle singole amministrazioni, tale da mettere tutti i lavoratori nelle piene condizioni di poter lavorare da remoto.

 

Dopo gli sforzi di tutti in queste settimane, non possiamo non cogliere l’opportunità di incrementare l’accessibilità dei servizi in una loro più agevole, veloce e moderna fruibilità. Il sostegno e il rilancio economico del sistema Paese passa anche da una Pubblica Amministrazione finalmente digitale e, così, più vicina ai cittadini.

Queste settimane ci hanno palesato con ogni evidenza quanto il ruolo del sistema pubblico rappresenti un caposaldo imprescindibile alla tenuta sociale e al benessere di tutta la nostra comunità. Per questo bisogna necessariamente invertire la rotta di anni di politiche al ribasso e tornare a investire sensibilmente sul modello pubblico e su quei dipendenti pubblici che, ancora un volta, hanno mostrato il loro grande senso di responsabilità. In questo senso, peraltro, attendiamo il testo del Dpcm oggi annunciato per la liquidazione dell’anticipazione del TFS fino a 45mila euro.

 

 

 

 

Roma, 22.04.2020