''LIBERI DALL'AMIANTO''  - Silvana ROSETO
Carcassi: In Italia causa amianto muoiono ogni anno 3.000 persone
L'iniziativa è un impegno concreto UIL per tutela salute lavoratori
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13/12/2012  | Salute.  

 

DICHIARAZIONE DI PAOLO CARCASSI, SEGRETARIO CONFEDERALE UIL

 

Con la sottoscrizione del Protocollo con l’Anmil, le altre OO.SS. e le Associazioni delle vittime e degli esposti all’amianto, la UIL ha voluto attuare un’iniziativa concreta per aiutare a far emergere questo grave problema dal limbo in cui si trova e per fare progredire la ricerca sulle malattie causata dall’asbesto.

 

A causa dell’amianto,  muoiono ogni anno in Italia 3000 persone (più di tre volte di tutti i morti per infortuni sul lavoro e il picco della mortalità si avrà tra il 2020 e il 2024). Sono interessati circa 600.000 esposti e sono ancora sul nostro territorio decine di milioni di tonnellate di cemento amianto che ai ritmi attuali di smaltimento richiederanno 80 anni per la bonifica.

 

Questi pochi dati danno evidenza drammatica al problema amianto che deve trovare la consapevolezza della intera collettività e, tramite una sottoscrizione pubblica, i fondi per aiutare la ricerca nella cura di una malattia che oggi non ha speranza.

 

La Campagna “Liberi dall’amianto” è un banco concreto di un impegno del Sindacato per la tutela della salute dei lavoratori dei cittadini che non si sovrappone alla iniziativa pubblica, ma che deve, con questa, essere coordinata per il raggiungimento dei risultati più efficaci.

 

Roma, 13 dicembre 2012