ECONOMIA  - PierPaolo BOMBARDIERI
Bombardieri: “In manovra, alcune misure positive, altre non condivisibili”
“Su ex Ilva, dobbiamo preoccuparci di salvare tutti i lavoratori”
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04/11/2026  Sindacato.  

“Oggi, qui, in Liguria, stiamo proseguendo nel nostro percorso di mobilitazione lungo il Paese, perché il nostro obiettivo è quello di far diminuire le tasse e dare più risorse ai lavoratori e, invece, a livello territoriale, il peso della fiscalità è elevatissimo proprio su salari, stipendi e pensioni: vogliamo confrontarci, dunque, per ottenere questo obiettivo”.

È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, in occasione del dibattito organizzato dalla Uil Liguria con Silvia Salis, sindaca di Genova, e Marco Bucci, Presidente della Regione.
“Per quel che riguarda la manovra economica nazionale - ha precisato Bombardieri - ci sono alcune misure positive e altre che non condividiamo e che chiederemo di cambiare. La detassazione degli aumenti contrattuali, in particolare, permetterà di facilitare il rinnovo dei contratti per 4-5 milioni di lavoratori, nei prossimi due anni. C’è, poi, la detassazione dei premi di risultato e, inoltre, se si dovesse sottoscrivere l’accordo su rappresentanza e contrattazione tra le parti sociali, quell’intesa potrebbe trovare spazio nella discussione in atto sulla manovra. Ci sono altre misure - ha sottolineato Bombardieri - che, invece, non ci piacciono. In particolare, non condividiamo affatto l’innalzamento della flat tax per gli autonomi: per noi, i lavoratori sono tutti uguali e quello della progressività fiscale è un principio di equità e giustizia sociale. Così come non ci piacciono la mancata integrale rivalutazione delle pensioni, il capitolo sulla scuola e l’assenza di riferimenti alla salute e alla sicurezza sul lavoro. A quest’ultimo proposito - ha proseguito Bombardieri - è assolutamente inaccettabile che le persone continuino a morire sul lavoro: chiederemo, dunque, che si mettano in atto provvedimenti coerenti, a partire dall’istituzione di una procura speciale, che si occupi di questo tema. Ecco, noi ci stiamo già mobilitando, come con l’iniziativa odierna e con quelle che abbiamo già fatto e faremo su tutti i territori, per chiedere modifiche sia della manovra economica nazionale - ha precisato Bombardieri - sia delle decisioni assunte a livello regionale”.

Il leader della Uil, infine, ha risposto a una domanda, a margine, sull’ex Ilva: “Da due anni, ormai, da tempi non sospetti, ho provocatoriamente detto che l’Ilva è chiusa. E ho sempre sostenuto - ha ribadito Bombardieri - che dobbiamo preoccuparci soprattutto del destino delle lavoratrici e dei lavoratori, piuttosto che della 
continuità produttiva, che è stata ammazzata da chi ha gestito quella vertenza negli ultimi 15 anni. Mi dispiace, poi, quando sento che alcuni siti produttivi pensano di potersi salvare da soli: quella dell’Ilva, lo ribadisco con forza, è una vicenda nazionale. Non si può pensare - ha concluso Bombardieri - di salvare solo gli stabilimenti liguri o piemontesi, senza pensare agli altri: non si possono separare, tra loro, le lavoratrici e i lavoratori. La solidarietà è un principio universale e non da sbandierare solo quando conviene”

Genova, 4 Novembre 2026