SICUREZZA  - PierPaolo BOMBARDIERI
Bombardieri: “Da tempo non parliamo di sicurezza con il governo: torniamo subito al tavolo”
Il leader della Uil a Padova per inaugurare un murales sul dramma delle morti sul lavoro
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06/10/2026  Sindacato.  

“Il tema della sicurezza è una questione culturale che riguarda tutti. Purtroppo, ci siamo abituati all’idea che si possa morire lavorando: questo è inaccettabile”.

È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Padova a un’iniziativa della Uil Veneto, per inaugurare un murales, realizzato da un giovane artista del territorio, che rappresenta il dramma delle morti sul lavoro ed è posizionato nei pressi della cittadella universitaria della città patavina.

“Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla formazione e sull’informazione, a partire dai giovani e dalle scuole. Apprezzo molto l’idea del murales, dunque, perché è uno strumento che può indurre le persone a riflettere su questo tema. Inoltre - ha sottolineato Bombardieri - è da troppo tempo che con il Governo non parliamo di sicurezza. Dobbiamo tornare a sederci intorno a un tavolo per affrontare la questione, perché le misure già adottate servono, ma purtroppo non bastano. La tutela della vita umana vale sempre molto più del profitto, ma questo principio talvolta viene meno. Ad esempio - ha precisato Bombardieri - con gli appalti a cascata e con le gare al massimo ribasso, i rischi per la sicurezza diventano una certezza: ecco perché tutto ciò va eliminato. Chiediamo, inoltre, che non si debbano dare appalti ad aziende che abbiano violato le norme sulla sicurezza. Ribadiamo, poi, la necessità di istituire sia una procura speciale sia l’omicidio sul lavoro, perché se vengono modificati i dispositivi di sicurezza, si è messo nel conto il rischio che qualcuno possa perdere la vita. Non dobbiamo dimenticare, infine - ha concluso Bombardieri - le famiglie delle vittime. Siamo riusciti a ottenere un provvedimento in forza del quale i loro figli vengono assistiti per completare il corso di studi e abbiamo sottoscritto un protocollo con la Fondazione Roma per aiutare, subito, economicamente, le famiglie che subiscono tali tragedie: dobbiamo e vogliamo proseguire su questa strada“.

Roma, 6 ottobre 2026