Nasce l’Osservatorio nazionale su Intelligenza Artificiale, Lavoro e Diritti (ONIL) grazie all’intesa firmata dalla Uil e da Search On Media Group, dedicato all’analisi dell’impatto dell’IA nel mondo del lavoro e nella società. L’Osservatorio, di carattere non istituzionale, prende le mosse dalle iniziative svoltesi nell’ambito del recente XIX Congresso nazionale della Uil di Padova, allo scopo di raccogliere, valorizzare e mettere a sistema le esperienze e le analisi promosse da Università, imprese, lavoratrici e lavoratori, professionisti ed esperti del settore. L’obiettivo è quello di ribadire l’importanza della trasparenza nell’utilizzo dell’AI nei luoghi di lavoro, della tutela dei dati personali e delle libertà individuali, della redistribuzione della produttività generata dall’innovazione, della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e della definizione di nuove tutele per le professioni della digital-tech.
Tutti gli strumenti e gli apprendimenti prodotti dall’osservatorio saranno messi a disposizione, intanto delle istituzioni e degli organismi deputati.
“L’Intelligenza Artificiale richiede una riflessione collettiva sugli effetti dell’innovazione sull’organizzazione del lavoro, sull’evoluzione delle competenze, sulla produttività e sulla tutela dei diritti. L’ONIL - ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore di We Make Future - ha l’ambizione di contribuire a una trasformazione tecnologica che metta sempre al centro la persona e il valore del lavoro”.
“Gli algoritmi, i modelli e i linguaggi non si costruiscono da soli: dietro ogni scelta ci sono decisioni umane. Per questo - ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri - dobbiamo indirizzare questa trasformazione, orientandola secondo principi e valori che mettano al centro la tutela della persona. Ogni grande rivoluzione industriale e tecnologica ha rappresentato un’opportunità per vivere e lavorare meglio. Anche questa deve esserlo, a condizione che nessuno venga lasciato indietro. Questo - ha concluso Bombardieri - è il momento di costruire un’alleanza per aiutare il Paese ad affrontare con maggiore con maggiore consapevolezza il cambiamento, non per subirlo”.
Roma, 9 luglio 2026




