“Per salvaguardare occupazione, industria e competitività serve un cambio di paradigma: l'Europa deve dotarsi di una vera politica industriale ed energetica comune, accompagnando la transizione con investimenti, innovazione e strumenti capaci di proteggere il lavoro e le filiere strategiche. È questa la sfida che accomuna Italia e Francia, a partire dall'automotive e da una realtà strategica come Stellantis“
È quanto ha sostenuto Il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenendo oggi, a Bordeaux, al Congresso della Cfdt, il principale sindacato francese, insieme ai leader del movimento sindacale europeo.
“Uil e Cfdt condividono una storia profondamente europeista. Siamo tra le organizzazioni che hanno contribuito alla costruzione del movimento sindacale europeo e oggi abbiamo una responsabilità ancora maggiore: difendere un'Europa fondata sul lavoro, sulla solidarietà e sulla coesione sociale, contrastando ogni tentativo di alimentare divisioni tra lavoratori e tra Paesi. Peraltro - ha sottolineato Bombardieri - le crisi geopolitiche, gli shock energetici e la crescente competizione globale dimostrano che nessun Paese europeo possa affrontare da solo le sfide del presente. In particolare - ha proseguito il leader della Uil - Italia e Francia condividono una grande responsabilità industriale rappresentata da Stellantis: ricerca, software, innovazione, batterie, know-how e produzioni ad alto valore aggiunto devono continuare a essere sviluppati e realizzati in Europa. Non vogliamo - ha concluso Bombardieri - che gli stabilimenti italiani e francesi diventino semplici assemblatori di auto cinesi“.
Bordeaux, 25 giugno 2026




