SINDACATO  - PierPaolo BOMBARDIERI
Bombardieri: “Fisco locale pesa su salari e pensioni”
“Dare risposte concrete a lavoratori e lavoratrici di Natuzzi ed Ex Ilva”
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09/06/2026  Sindacato.  

“Se a livello nazionale, chiediamo la detassazione degli aumenti contrattuali e la rimodulazione delle aliquote Irpef, per ottenere il recupero del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni, ma poi, sui territori, la tassazione locale li riduce, questo per noi è un problema: chi ha scelto di fare il presidente della Regione o il sindaco deve dare risposta anche a queste esigenze”.

È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Puglia, in corso di svolgimento a Bari.

“Ci sono territori in cui le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati che guadagnano tra i 20 e i 40mila euro pagano 80 euro al mese in tasse locali. Se, dunque, un’organizzazione sindacale - ha sottolineato Bombardieri - pone il tema della riduzione delle tasse, io credo che nessuno possa stranirsi. Noi rappresentiamo la povera gente e chi governa deve farsi carico di questo problema: non c’è spazio per risentimenti di nessun tipo. Che ci sia, poi, un finanziamento non adeguato del servizio sanitario nazionale, lo abbiamo sempre evidenziato anche in occasione di scioperi generali, ma questo problema non giustifica l’inasprimento della tassazione. Piuttosto - ha precisato il leader della Uil - bisogna intervenire sulla riorganizzazione della macchina burocratica e amministrativa, per rendere più efficiente il servizio sanitario”.

Bombardieri, poi, è intervenuto anche in merito a due vicende industriali, simbolo della Puglia e del Paese: “Per la Natuzzi, era stato concordato un aumento della cassa integrazione e il mantenimento dei livelli produttivi e degli stabilimenti in Italia: le ultime dichiarazioni dell’azienda vanno nella direzione opposta e questo è inaccettabile. Richiamiamo il ministero e le autonomie locali ad esigere il rispetto degli accordi.

Per quel che riguarda l’Ilva, invece - ha proseguito Bombardieri - ribadisco che la considero sostanzialmente chiusa. So che è una provocazione e che al nostro Paese serve l’acciaio, ma bisogna pensare a quali risposte siamo in grado di dare ai lavoratori e per la pacificazione con il territorio. Ci sarebbero imprenditori italiani pronti a interventi, ma chiedono aiuti allo Stato: così, però, sono tutti bravi a risolvere i problemi. Non solo - ha precisato il leader della Uil - quando si parla, ad esempio, di decarbonizzazione, bisogna sapere che l’utilizzo dei forni elettrici comporterebbe 5mila esuberi: chi li gestirà e come? 
Sappiamo che sono domande scomode, ma alle quali - ha concluso Bombardieri - non ci possiamo sottrarre”.

Bari, 9 giugno 2026