“La strage di Amendolara non è ascrivibile solo a un fenomeno di caporalato, ma alla barbarie della tratta degli schiavi. E bisogna avere anche il coraggio di dire che tutto ciò è la conseguenza di un controllo del territorio e dell’immigrazione irregolare da parte della mafia organizzata. Ecco perché chiediamo ai prefetti e alle forze dell’ordine di indagare non solo su quei delinquenti che hanno dato fuoco alla macchina, ma anche sulle connessioni con la mafia che gestisce quel territorio”.
È quanto ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, nelle sue conclusioni al Congresso nazionale della UilFP, la nuova categoria che raggruppa le lavoratrici e i lavoratori di tutto il pubblico impiego.
“Peraltro - ha proseguito Bombardieri - i periodi e i luoghi della raccolta dei pomodori e delle fragole sono ben noti a tutti. Occorre, dunque, sia rafforzare gli organici e le ispezioni, a cominciare dal potenziamento del nucleo ispettivo sul lavoro dei Carabinieri, sia trasferire alle procure distrettuali le competenze in materia. E ancora, bisogna impedire a coloro che fanno ricorso al caporalato di esercitare l’attività di imprenditore agricolo, chiedendo loro la restituzione dei contributi ottenuti”.
Il leader della Uil è tornato anche sul tema della sicurezza sul lavoro: “La logica del profitto non può prevalere sulla vita umana, questo è il principio su cui dobbiamo lavorare. E noi abbiamo iniziato da lungo tempo, con la campagna ’Zero morti sul lavoro’, proprio nella convinzione che si tratti, innanzitutto, di una questione culturale, coinvolgendo e sensibilizzando l’opinione pubblica e le Istituzioni e riuscendo a ottenere anche qualche primo risultato. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare - ha sottolineato Bombardieri - e dovremo farlo insieme. Insisteremo con la richiesta dell’istituzione di una procura speciale e dell’omicidio sul lavoro. E continueremo a chiedere sia l’eliminazione delle gare al massimo ribasso e degli appalti a cascata sia l’esclusione dai bandi pubblici delle società che hanno violato le norme sulla sicurezza: se tutti dicono di tenere alla vita umana, mi chiedo - ha concluso Bombardieri- perché non sia possibile assumere queste due semplici decisioni”.
Roma, 5 giugno 2026




