“Non è un incidente sul lavoro, né solo caporalato: qui si parla di tratta di schiavi ed è impensabile che ciò possa essere gestito senza una copertura mafiosa”.
È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, rispondendo alle domande dei giornalisti, in merito all’agghiacciante vicenda di Amendolara, a margine del congresso della Uiltec nazionale, in corso di svolgimento a Catanzaro.
“Bisogna dirlo con forza e con coraggio - ha ribadito Bombardieri - in Calabria queste cose non accadono se non c’è la copertura della mafia. Non basta, quindi, identificare chi ha dato fuoco a quella macchina, ma bisogna capire quale clan mafioso copre quei due delinquenti. L’efferatezza del crimine - ha precisato il leader della Uil - è tale da far ritenere che qualcuno pensa di controllare il territorio a prescindere dalle forze di polizia”.
Bombardieri, poi, ha risposto anche a una domanda sulla Zes: “In Calabria, sarebbe dovuta servire per aiutare le zone più disagiate ma, a differenza di ciò che sostiene qualche sottosegretario calabrese, non mi pare che la Zes funzioni. Sarebbe utile che ci spiegasse - ha proseguito Bombardieri - come intervenire in queste nostre zone per eliminare le diseguaglianze, visto che permangono irrisolti tanti problemi infrastrutturali, dall’autostrada alla 106 sino al mancato raddoppio delle linee ferroviarie: su questi capitoli siamo fermi alla propaganda”
Infine, Bombardieri ha affrontato la questione dell’energia: “Su questo tema devono necessariamente esserci più interlocutori, ma l’aumento dei costi va affrontato a livello europeo. È l’Europa che deve intervenire sulla transizione energetica e lo deve fare tenendo conto di una giusta transizione sociale. Ciò detto - ha sottolineato il leader della Uil - è importante che le Istituzioni, a partire da quelle regionali, ci spiegassero perché non sarebbe possibile aumentare l’estrazione di gas italiano dai giacimenti già operativi a Ravenna, in Basilicata e a Crotone. Potremmo fornirlo alle aziende energivore, a un prezzo calmierato, ma - ha concluso Bombardieri - a condizione che queste non delocalizzino, che applichino i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi e che rispettino la sicurezza”.
Catanzaro, 3 giugno 2026




