“La Magnifica Humanitas pone una questione decisiva per il nostro tempo: l’intelligenza artificiale può rappresentare una grande opportunità, a condizione che sia posta al servizio della persona, del lavoro, della giustizia sociale e della pace. Riscontriamo una forte sintonia con la nostra iniziativa sindacale”.
È questo il commento del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, all’enciclica di Papa Leone XIV.
“Il Pontefice ci ricorda che la tecnologia non è neutrale: è decisivo, quindi, stabilire chi la governa, con quali regole e per quali fini. In questa prospettiva - sottolinea Bombardieri - l’AI Act europeo rappresenta un primo passo necessario che ben posiziona l’Europa circa il rispetto della persona e dei diritti essenziali. L’enciclica, inoltre, richiama il valore del lavoro, il giusto salario, la partecipazione e la tutela dei lavoratori. E nella parte dedicata alla transizione digitale avverte che l’IA, se non governata, può dequalificare le persone, sottoporle a sorveglianza automatizzata e adattarle ai ritmi delle macchine, invece di progettare le tecnologie a sostegno di chi lavora. Ecco perché - ha rimarcato Bombardieri - è particolarmente apprezzabile l’altra priorità indicata nel testo: l’intelligenza artificiale deve entrare nella contrattazione. ”Contrattare l’algoritmo“ vuol dire intervenire prima che le tecnologie siano introdotte, facendo ricorso a regole chiare e praticabili. In tale quadro, il Papa richiama anche il ruolo delle organizzazioni sindacali, che devono rappresentare e difendere i nuovi lavori e i nuovi lavoratori in uno scenario in cui, senza scelte coraggiose, possono crescere povertà, esclusione e disuguaglianze. È una responsabilità che la UIL si assume pienamente. Ecco perché - ha precisato il leader della Uil - se l’IA aumenta il valore prodotto, quel valore deve diventare anche salari migliori, riduzione dell’orario, qualità del lavoro e più tempo di vita.
È fondamentale, inoltre, proteggere i dati sensibili e la privacy ed evitare che l’intelligenza artificiale sia piegata alla logica della guerra, della sorveglianza e del dominio ma che, piuttosto, sia al servizio della cura, della sicurezza sul lavoro, della conoscenza, della prevenzione, dell’educazione, della cooperazione e della dignità dei popoli.
In questa stagione congressuale la UIL ha messo al centro del dibattito proprio l’intelligenza artificiale. Esprimiamo, dunque, apprezzamento - ha concluso Bombardieri - per il richiamo del Pontefice, che accende i riflettori su una delle sfide decisive del presente e del futuro“.
Roma, 25 maggio 2026




