LAVORO  - PierPaolo BOMBARDIERI
Bombardieri: “Gli scudi legali a favore delle imprese sono fuori dal mondo”
“Bisogna valorizzare il lavoro, riconoscere il salario dignitoso, contrastare i contratti pirata”
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20/05/2026  Sindacato.  

“Scudi legali? Penso che siano fuori dal mondo e che non servano ai nostri imprenditori: gli scudi li usavano gli antichi romani. Oggi, abbiamo una legge e una Costituzione”.

È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Lombardia, che liquida così, con una battuta, la riproposizione di un emendamento volto a evitare che le imprese paghino gli arretrati a lavoratori sottopagati, vincitori di cause.

“Nel decreto Primo maggio - ha sottolineato Bombardieri - c’è un passaggio positivo in merito al riconoscimento del salario dignitoso, che è quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil. Dobbiamo, quindi, valorizzare il lavoro, contrastando i contratti pirata che riducono salari e diritti e generano dumping a svantaggio di quelle aziende che, invece, rispettano i contratti e la sicurezza e pagano bene i propri lavoratori. Sarebbe giusto che ciò fosse condiviso da tutte le forze politiche. Peraltro - ha proseguito Bombardieri - siamo molto preoccupati per le ricadute sul mondo del lavoro dei tragici conflitti e degli scenari di guerra. Gli aumenti del costo della vita, a partire da quelli del petrolio e dell’energia, hanno effetti su salari, su pensioni e sui livelli occupazionali, come testimoniano le tante vertenze aperte sui territori. In questo quadro - ha ricordato il leader della Uil - emblematica è la vicenda Electrolux: dobbiamo rifiutare quel piano industriale, anche alla luce del fatto che, nel corso degli ultimi 10 anni, il nostro Paese ha speso 700 milioni per incentivi agli acquisti dei mobili e degli elettrodomestici. In sostanza - ha concluso Bombardieri - ci sono aziende che vengono nel nostro Paese, prendono risorse, godono di benefici e, poi, si trasferiscono altrove: bisogna bloccare questi comportamenti, tutelando l’occupazione e i territori e intervenendo affinché quelle aziende o restino in Italia o, se vanno via, restituiscano quanto ricevuto”.

Milano, 20 maggio 2026