“Il decreto Primo maggio è un atto politico e identifica un principio: si individuano i contratti che applicano il salario dignitoso. Ebbene, il governo ha deciso, su nostra richiesta, che questi sono i contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, cioè, da Cgil, Cisl e Uil, che garantiscono più tutele e salari più alti”.
È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Toscana, in corso di svolgimento a Firenze.
“Fino a ieri questo principio non era scritto da nessuna parte: quindi si tratta di un atto positivo. Poi - ha sottolineato Bombardieri - è chiaro che, ora, va declinato. A tal proposito, bisognerà fare un accordo con Cgil, Cisl e con le nostre controparti per definirne l’attuazione e l’applicazione. È per questo che abbiamo chiesto al governo sia di non esercitare la delega sia di dare i contributi soltanto alle aziende che applicano questi contratti”.
Bombardieri, poi, è intervenuto, ancora una volta, sulla questione della sicurezza sul lavoro. “Per noi, quella di zero morti sul lavoro resta una battaglia fondamentale e non ci fermeremo fino a quando non avremo raggiunto questo obiettivo. Con il governo è stato fatto qualche passo in avanti, ma occorre fare di più sul fronte della prevenzione, della formazione e degli investimenti. Soprattutto - ha precisato Bombardieri - occorre che ci sia più coordinamento tra i vari attori che si occupano di questi temi ed è necessario che le Regioni non facciano gare al massimo ribasso, mettendo un limite agli appalti a cascata”.
Infine, a chi gli ha chiesto che cosa ne pensasse del dibattito sulla legge elettorale, il leader della Uil ha risposto: “Ci sono così tanti problemi nel mondo del lavoro che non abbiamo il tempo di pensare alla legge elettorale. Preferiamo occuparci delle materie che tutti i giorni ci coinvolgono, a cominciare dalle grandi crisi industriali: per noi - ha concluso Bombardieri - la priorità è il lavoro”.
Firenze, 12 maggio 2026




